Finalmente sono andata a parlare di persona con l’editore Mursia, e sono interessati alla pubblicazione del mio romanzo Nera Jones.
Mi avevano inviato una bozza del contratto e, dopo che l’avevo fatta leggere a ChatGPT, erano emersi tutta una serie di problemi e cose da chiarire.
Siccome il mio contatto non era a Milano, abbiamo dovuto attendere oggi. Per fortuna dista solo due fermate di metropolitana da dove lavoro.
L’incontro non era però dove c’è l’editore, ma all’indirizzo fiscale, appunto dove devo fare il contratto.
Il mondo dell’editoria negli ultimi anni è cambiato e, con il digitale, si è smaterializzato parecchio. Non so perché, ma mi aspettavo di vedere una qualche redazione e un magazzino. Non c’era nulla di tutto ciò.
Mi ero stampata la bozza del contratto, con le mie annotazioni a penna, i problemi evidenziati da ChatGPT e anche la bozza di aggiunta al contratto che mi aveva precompilato. Ho anche riletto il contratto per i fatti miei, così da sapere già dove potevano esserci magagne.

Oggi pomeriggio faceva molto caldo, ma ero talmente sul pezzo che non ci ho fatto molto caso, a parte la gola secca, forse per l’emozione.
Dopo la stretta di mano e saluti, la tizia è simpatica e ci siamo subito date del tu (al telefono eravamo formali). Le ho raccontato prima chi sono, i motivi per cui voglio pubblicare il romanzo e ho iniziato con le mie domande.
Conosco già molto bene il mondo dell’editoria: da giovane ho studiato grafica e pubblicità e negli anni ho lavorato in un’azienda che organizza corsi e congressi medici, anche lì ho preparato tonnellate di materiali fatti stampare.
Infatti, il prototipo del libro che avevo stampato, per i miei lettori di test, è praticamente un libro vero. Gliene ho lasciata una copia, piena di segni a penna da parte di uno dei miei tester.
Scopo del mio libro è fare divulgazione a persone che non conoscono molto il mondo LGBTQIA+, ma che imparino che ci siamo in maniera leggera: appunto, leggendo un romanzo, in questo caso un giallo investigativo. Alcune parti erano in effetti con troppa divulgazione e non inerenti alla trama; nella seconda bozza che ho inviato loro, ho tagliato quasi 30 pagine, lasciando comunque la struttura portante e l’investigatrice transgender con parte dei suo percorso di transizione.
Mi ha accennato che con l’editor ci sarà da limare e migliorare alcune parti.
Nessun problema, ma le ho detto che a un certo punto dovremo decidere che il romanzo è completato. Lei mi ha detto che molti autori continuano a rivedere i loro scritti, come tesori, non arrivando mai alla pubblicazione. Non è il mio caso: in passato ho imparato che a un certo punto ci si deve fermare e così com’è, si completa il lavoro. In questo caso lo si pubblica.
Il libro verrà venduto l’anno prossimo: evviva! Perché non riescono a farlo uscire prima; inoltre, dato che mi opererò nel mese di ottobre, non sarò disponibile a promuoverlo come si deve, non potendo muovermi da Madrid e poi da casa per tutto novembre.
La criticità più grossa era la clausola che dava la priorità ed esclusiva a Mursia, per qualsiasi romanzo scriverò in futuro, o anche libro in generale. Questo non va bene e modificheremo in modo che sia solo inerente alla protagonista Nera Jones.
Pubblicando anche con altri editori, soprattutto saggi insieme ai giuristi e medici, oltre ad opportunità che arriveranno in futuro, non posso legarmi a un solo editore.
L’altra cosa a chiarire è stata quella che se voglio comprare delle copie per i fatti miei, da rivendere agli eventi, parenti, amici, mi fanno il 35% di sconto. Ho chiesto di poter aumentare al 50%. Era restia, ma poi parlando dell’argomento è saltato fuori che recupererei 100 copie per volta. La loro preoccupazione era per autori che magari ne comprano cinque, poi dieci, poi due: per loro sarebbe tempo e soldi persi.
Sulla percentuale mi ha detto che tratterà con chi di dovere.
Ho deciso di lasciare la clausola che hanno anche loro i diritti su eventuali videogiochi e trasposizioni in film, in questo caso prenderò al 50%. So che è un editore di libri e non è in grado di gestire bene queste cose, però potrà essermi utile per non dover avere io un mio avvocato che gestisca questo tipo di contratti.
Non ho anticipi e verrò pagata l’aprile dell’anno seguente. Quindi le vendite del 2026 le scoprirò e incasserò ad aprile 2027. Ovviamente, se aumenteranno la tiratura e venderanno tanto mi avviseranno. Prenderò il 6% del prezzo di copertina, IVA esclusa, qualcosa come 0,70€ a copia.
Non sarà pubblicato nella loro collana di gialli, che no ho trovato in nessuna libreria di Milano, Bergamo e Bologna, ma a se’ stante, anche se si può definire “nel filone” di un loro romanzo top-seller dell’Investigatrice Isabel Blanco (apri link Amazon). La similitudine è che lei indaga sulle violenze di genere, la mia è transgender, ma entrambi affrontano nella maniera “leggera” di un romanzo d’azion, importanti tematiche affini.
Non essendo dentro una collana, credo che possa avere una diffusione maggiore, se ci sarà il passa parola e lavorerò bene con la promozione.

Come funziona il mondo dell’editoria moderna?
L’editore Mursia ha una rete di agenti sul territorio nazionale che visitano le librerie e propongono il loro catalogo. Il libraio può decidere se ordinare un libro e quante copie. Inoltre potrà rendere l’invenduto mesi dopo.
Una volta raccolte le prenotazioni, si stamperanno solo le copie necessarie.
Con la stampa digitale, questo è possibile e si evita di stampare 10.000 copie ,per poi venderne magari solo 2000 e avere un grande magazzino. Tra l’altro, fiscalmente, il magazzino è tassato, quindi avere troppo invenduto è anche un costo annuale.
C’era una clausola che cita la distruzione o il macero di copie del romanzo, senza avvisarmi prima, ma solo dopo. Mi sembrava una cosa sprecata, ma Antonella mi ha detto che non succede quasi più e che inoltre questo macero riguarda anche copie che tornano dalle librerie che molto spesso sono rovinate e non si possono rivendere.
Oltre alle librerie fisiche, lo venderanno sul loro sito e anche attraverso altri distributori come IBS, la Feltrinelli. Online si potrà acquistare la versione digitale, ma anche ordinare la versione cartacea.
Mi ha anche detto di non farmi grosse illusioni su gigantesche tirature e vendite. Questo lo sapevo già, e per fortuna il mio scopo è avere un editore per aiutarmi nella divulgazione. Diventare una scrittrice ricca e famosa è al di là dei sogni di questo momento.
La promozione è tutta a carico mio. Se occorre trovare delle librerie per fare presentazioni e firmacopie userò vari canali e i social per promuoverlo.
Per fortuna c’è anche il blog che mi aiuterà un pochino nella diffusione.
Quindi, a parte le dieci copie omaggio iniziali, eventuali copie che dovrò regalare, per promuoverlo, sono a carico mio.
Il prossimo anno vedrò di organizzarmi per bene; per mia fortuna ho tutte le competenze sia informatiche che di marketing necessarie.
In passato quando organizzavo attività, mi aveva sempre fregato il fatto che poi, realizzato un lavoro — in quel caso erano videogiochi per iPhone —, mi mancavano i soldi e soprattutto il tempo necessario per promuoverlo. In questo caso la distribuzione è a carico dell’editore Mursia e potrò dedicarmi solo alla promozione.
La signora Antonella è rimasta stupita quando le ho detto che ho usato ChatGPT per farmi leggere il contratto e le ho mostrato il foglio stampato con tutte le osservazioni dell’intelligenza artificiale. Poi le ho raccontato cosa sto facendo con il secondo romanzo: anche qui per lei era tutta una cosa nuova. (leggi articolo del blog).
Lavoro nell’informatica e seguo l’andamento tecnologico, ma vivendo al femminile non dedico troppo tempo, al di fuori di quello lavorativo, per seguire la tecnologia informatica che va sempre più rapida. L’ho fatto in passato (quando ero maschio) e mi stavo distruggendo, con solitudine e troppe complicazioni.
Sto scoprendo che tantissima gente, in ambito lavorativo ed editoriale, è davvero tanto indietro sull’uso di tecnologie moderne.
Terminato il colloquio, che è durato circa quaranta minuti, ci siamo salutate e sono ritornata negli uffici a lavorare, molto rilassata e felice. Sarà più emozionante quando sarà stampato sul serio, ma per adesso sono soddisfatta che due anni di lavoro — e richiederà ancora un paio di mesi per rifiniture — non sono stati vani, anzi sono stati apprezzati.
In Italia vengono prodotti 90.000 titoli di libri nuovi l’anno: al primo tentativo, in questo mondo, trovare un editore interessato significa che quello che ho scritto non è banale e si differenzia da tutti gli altri romanzi gialli, come mi ha anche confermato nella parte finale colloquio.
Simplified Summary
Verso settembre il mio orizzonte si ferma: l’operazione di vaginoplastica è ormai il confine tra il "prima" e un "dopo" che ancora non riesco a immaginare. In queste settimane di caldo e solitudine ho riflettuto tanto: sono diversa, eppure a volte lo specchio mi racconta ancora tracce del passato. I ricordi degli anni trascorsi in solitudine riaffiorano, ma ora ho il coraggio di vivere. Dopo il coming out, ho affrontato burocrazia, ormoni, documenti, e ora finalmente anche il mio romanzo ha trovato un editore. Ogni tanto l’autosabotaggio bussa, ma ho imparato a riconoscerlo. Piccole insicurezze fisiche riaffiorano, ma non mi lascio abbattere: rimettersi il pigiama di raso, una giornata al parco con un’amica, la danza, le letture, il teatro, le passeggiate lungo l’Adda — sono la mia medicina. La vita, finalmente, mi sta sorridendo. E a febbraio... la mia "prima visita ginecologica" a sessant'anni. Che ironia meravigliosa.
Vado in ferie, ma non in vacanza
Shopping con un’amica
Materiali marketing per il romanzo di Nera Jones
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