Lunedì scorso era festa nazionale, l’ultima festività che permette di fare dei ponti, ma sono rimasta a casa per evitare code in strada. Questa settimana ha iniziato a fare caldo, anche se al mattino c’era l’aria frizzante.
Uno degli effetti indesiderati della mia terapia ormonale sostitutiva, nello specifico la pillola che distrugge il testosterone: è che mi abbassa la pressione. Cinque anni fa è stata dura abituarmi ad averla più bassa, solo che in estate me l’abbassava troppo con stanchezza e giramenti di testa.
La nuova dottoressa mi aveva detto di prenderla alla sera invece che al mattino. Non l’avevo mai assunta la sera per via di un’altro effetto: è un diuretico e mi fa far tanta pipì. Avevo paura di passare la notte avanti e indietro nel bagno, ma per fortuna non è successo quando questa settimana l’ho presa alla sera.
Riguardo la pressione bassa non ho ancora visto grandi miglioramenti (rimane bassa), ma almeno di giorno vado meno volte in bagno.

Un’altro effetto, insieme agli ormoni, invece è positivo ed è la crescita del seno. Negli ultimi sei mesi ha preso a crescere di più grazie alla nuova marca di estradiolo (quella vecchia è fuori produzione).
Sul gruppo trans Facebook è apparso un post (poi rimosso) di una donna trans che stava mettendo sul seno una crema per aiutarne la crescita e a suo dire: “le tette mi stanno scoppiando”.
Mi sono ricordata che, prima di iniziare con la terapia, avevo provato anch’io, ma senza nessun effetto. Poi mi sono dimenticata della cosa.
Ho cercato in rete informazioni a riguardo, usando anche chatGPT, e il consiglio è di sentire il proprio medico in quanto non c’è nessuno studio sull’uso da parte di persone trans. Alcuni prodotti mi sono sembrati troppo rischiosi e sto provando per un mese “Somatoline rassodante seno” specifico per post gravidanza. Dalle caratteristiche e ingredienti mi è parso quello meno rischioso. Che effetto sta facendo? Non si capisce, mi sembra che il seno si stia riempiendo meglio e lo sento tirare. Terminato il flacone però interromperò e chiederò alla mia endocrinologa cosa ne pensa, alla prossima la visita di fine luglio. Meglio non rischiare più di tanto.

Altre cose? Ho comprato la ciambella a forma di ferro di cavallo (morbida e fatta di una specie di schiuma), che mi servirà per il post-operatorio. Dopo due tentativi con Amazon (restituiti) l’ho comprata in un negozio specializzato. La valigia è già mezza piena con la ciambella, le traverse usa e getta, pannoloni, assorbenti, tre paia di boxer ampi con i lacci (me li hanno consigliati).
Parlando con altre donne, tutte mi chiedono se non mi spaventa l’operazione e il dolore del post operatorio. Credo di avere tre vantaggi: ho un’alta resistenza al dolore, non sono mai stata ricoverata in ospedale (quindi non so nulla, beata ignoranza), sto scegliendo io di operarmi ed è una cosa desiderata da troppi anni, sopporterei tutto.
Una mattina al bar, parlando con le altre signore, Priscilla mi ha detto che sua figlia, al liceo, ha parlato di me in classe. C’era una lezione dove affrontavano la tematica trans e lei ha detto che mi conosce e ha raccontato alcune cose, chiarendo dubbi e perplessità anche dell’insegnante. Mi ha fatto molto piacere saperlo e mi sono anche commossa.
Nel prossimo anno, quando alcune spese mensili saranno concluse, dovrò dedicarmi maggiormente alla divulgazione contattando alcuni licei e università per fare delle giornate di formazione ai docenti e informative per gli studenti. Quest’anno ho dovuto ridurre le spese tranne danza e yoga (altrimenti il mio fisico va KO).
Stamattina abbiamo fatto danza al parco, che è più impegnativa per via dell’erba. Sebbene questa mattina mi sono svegliata pimpante, durante il viaggio per andare a Milano la pressione ha iniziato a scendere e durante la sessione mi sono sentita appesantita e molto maschile (imbranata? goffa? poco fluida?). Per fortuna terminata la lezione, non sono svenuta e al bar ero tornata a posto e in me stessa. Quando devo gestire il corpo sembra che il mio essere donna venga messo in secondo piano per sopravvivere…
Da settimana scorsa ho anche cambiato regime alimentare, eliminando il pane e la pasta (almeno ridotta di molto). Mi sento meglio, ma speravo anche di perdere peso: cosa che non è accaduta. Sono due chili in sovrappeso (82 kg) e con la pressione bassa si fanno sentire, ho anche una lombalgia che si fa sentire. Spero di riuscire a scendere a 78 chili e mantenerli.

Ho scritto circa sessanta pagine del seguito del romanzo, ma da settimana prossima dovrei abbandonarlo per dedicarmi alle modifiche del primo. A breve andrò alla casa editrice Mursia per discutere le modifiche al contratto standard. La più importante è la clausola che mi lega a loro per qualsiasi libro futuro e non solo dell’universo di Nera Jones. Altre cose che devo chiarire sono relative alla distribuzione, se e come lo pubblicizzano. A differenza di altri aspiranti autori, il mio interesse è relativo alla divulgazione transgender. Userò il romanzo anche come supporto alla mia divulgazione presso biblioteche, eventi vari. Se poi venderà tanto, come spero, sarà un bell’aiuto e mi permetterà di scrivere altri romanzi con più tranquillità finanziaria, ma non deve essere questo il motivo per pubblicarlo ad ogni costo. Esistono tanti altri editori e ho le capacità per auto-pubblicarlo e promuoverlo, se non troverò un editore interessato con un contratto decente.
Questa sera andrò a teatro ad assistere ai saggi dei due corsi teatrali della mia ex-scuola a Treviglio. Quest’anno ho saltato tutte le attività e laboratori (trovare i soldi per operarmi è stata la priorità) e mi è spiaciuto. Questa sera scoprirò se mi sono persa qualcosa oppure non valeva la pena di partecipare a questi corsi di quest’anno.
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