Perché questo blog?


Già perché ? Perché espormi a tutti invece di cercare di mescolarmi con la gente per non essere notata? Perché inserire le foto dei primi tempi, che per me sono imbarazzanti come il guardarsi allo specchio e non vedere chi vorrei essere esteriormente?
Dal primo giorno ho tenuto un diario, non so perché l’ho fatto dato che l’ultima volta che ne ho tenuto uno era il 1994 ed ero a studiare a Londra. Ripensandoci però anche allora cercavo un cambiamento di vita, oltre allo studio stavo cercando lavoro come programmatore di videogiochi. Recentemente ho visto il film ‘The danish girl‘ ed anche in quel caso il diario serviva alla protagonista a mettere ordine al proprio essere.
Il mio diario però non era un mero elenco di fatti e sin da subito l’ho scritto come se fosse un romanzo, il romanzo della mia nuova vita. Una caratteristica che gli dona genuinità é che é stato scritto pochi istanti dopo gli eventi, quasi sempre digitato sul mio iPhone, quando avevo le emozioni ancora in corpo oppure qualche ora dopo con le mie sensazioni e ricordi freschi.
Non l’ho mai riletto per mesi perché non volevo esserne condizionata, ma occasionalmente ho condiviso con gli amici su Whatsapp/Telegram brevi parti quando avevo scritto qualcosa di interessante. Quei racconti sono piaciuti a tutti per la spontaneità e stile del racconto.

Dopo tre mesi ho copiato il diario nel mio iPad, ne ho letto le prime pagine e ho capito quello che mi dicevano coloro che ne avevano letto nei miei messaggi. Ho capito che può essere un valido aiuto a tutti coloro che sono transgender, ma non hanno ancora avuto il coraggio di uscire nel mondo esterno, coloro che sono agli inizi, coloro che si rispecchiano in me nei loro primi giorni e infine tutti gli altri che magari dopo averlo letto non siano più così bigotti nel loro modo di essere ‘etero’ e binari.
Il diario é indietro di molti mesi rispetto al mio stato attuale di trans donna. Ho fatto notevoli progressi in pochi mesi e secondo una mia cara amica ‘sono un Freccia Rossa‘ tanto vado spedita.

Inserire nel blog i contenuti ortograficamente corretti, scegliere le fotografie, selezionare cosa é utile porta via molto del mio tempo libero che ora invece dedico a vivere la mia nuova vita, perché ho scoperto che mi sento me stessa quando sono fuori casa insieme alle mie amicizie, a teatro, ai trekking, insomma nel mondo.
Nel diario scoprirete cosa mi ha spinto a diventare una transgender, le mie insicurezze iniziali (enormi) e quelle seguenti che durano tutt’ora, quali sono dubbi su chi sono e come mi sento nel mondo. Infine troverete tutte le persone, in modo anonimizzato, che mi hanno aiutato, sostenuto, incoraggiato e che senza di loro non sarebbe stata così una bella avventura transgender da vivere.

Sono una (non) più giovane transgender, ho atteso tanto, troppo?
Forse, ma il momento giusto era questo
per avere una vita vera e piena di amicizie.

Buona lettura