Sto andando a Milano per il terzo colloquio con un’azienda. Il secondo è andato molto bene. Ho bisogno dello stipendio, ma soprattutto di nuovi stimoli e la posizione offerta sembra fornirli.
Mi serve anche un ambiente dove possa mostrare la mia femminilità e nella programmazione non è possibile.
È pure un periodo in cui terminano tante cose. La mia cara vicina si è separata, facevamo molte camminate nei dintorni parlando e sfogandoci.
Una cara amica, da prima della transizione, andrà ad abitare in Piemonte, così ci vedremo molto meno.
Laboratori conclusi, yoga in pausa fino a ottobre, danza: ultima lezione sabato prima della pausa.
Ieri, dopo che ho ricevuto la mail del colloquio, ho avuto difficoltà a mettermi a lavorare e soprattutto a fare la videochiamata con il capo. Purtroppo si deve tenere tutto nascosto quando si tratta di cambiare lavoro.
Ieri sera sono andata in palestra anche per tenere la mente impegnata. Ho dormito poco nonostante la stanchezza e ora sono sul treno diretto a Milano Centrale.

Terzo colloquio fatto, nel bar dei cinesi vicino alla loro azienda, perché l’abbiamo fatto presto e la segretaria era in ritardo di dieci minuti… C’era fresco stamattina.
Spero di aver fatto una buona impressione, anche al mega boss… Ora si confronterà con gli altri soci e poi mi faranno sapere…
Graziano “Complimenti! Dell'adolescenza all'età adulta e professionale a tempi da record! Siamo tutti orgogliosi di te. Ora il secondo step è dare le dimissioni.”
Brunella “Complimenti Bianca, contentissima per te. Sta iniziando una nuova avventura! Festeggiamo sabato tutte insieme”
Ale C.”Una rinascita a 360°”
È andata bene, anzi benissimo.
Sono due notti che dormo poco e continuo a svegliarmi nel sonno. Credo che sia anche per questa cosa del cambiamento di lavoro.
Dopo che sono arrivata in azienda, mentre lavoravo, è arrivato un messaggio di uno dei responsabili che mi chiedeva se poteva chiamarmi. Gli ho risposto che avremmo potuto sentirci nella pausa pranzo. Non mi sembrava il caso di uscire per fare la telefonata.
Ovviamente non sapeva ancora dell’approvazione.
Un’ora più tardi mi ha chiamata una delle segretarie. Le ho risposto andando in bagno, dato che l’altra sala riunioni era impegnata.
Mi ha detto che avevo fatto un’ottima impressione a entrambi e che l’offerta è meglio di molto rispetto a dove lavoro adesso, più buoni pasto nei giorni in cui sarò in presenza, che al momento sono quattro su cinque.
Non prendeva bene in bagno e forse io ero un po’ esaltata dalla notizia, anzi dalla conferma, tanto che a un certo punto ha detto una cosa che non ho capito bene: la qualifica di assunzione, a cui vogliono aggiungere la parte Digital, che è quella in cui so fare meglio. Sto cercando di togliermene un po’, perché non ha un gran futuro con la sola programmazione, mentre con loro il formare e gestire le persone è molto interessante.
Credo che la qualifica sia appunto di segreteria ECM, che è quella che in parte ho fatto per anni nel lavoro precedente. In pratica si uniscono le competenze dei miei due ultimi lavori più tutte quelle che ho maturato come divulgatrice e scrittrice.
La cosa più strana in questi due giorni è stato lavorare in presenza e non sentirmi una specie di traditrice. Ovviamente non puoi cercare un altro lavoro e dirlo mentre stai lavorando, però è brutto come cosa, oppure forse io sono troppo sensibile.
Ci ho ragionato su molto ed è il cambiamento che quest’anno avevo iniziato non tanto a desiderare, ma a visualizzare come già fatto, anche se sembrava senza speranza. Poi, alla fine, in pochi giorni si è risolta questa cosa in modo migliore di quello che mi aspettassi.
Davide (Otp) “sono molto felice che lavoreremo insieme!”
Addirittura questa mattina avrei dovuto fare un colloquio telefonico con un’altra azienda, solo che la tizia è stata impegnata per alcuni giorni e quindi hanno perso il treno, come si dice.
Ogni cambiamento porta con sé un po’ di paura. In fondo ho conosciuto i titolari, alcune persone, sono stata nei loro uffici e mi è sembrato tutto molto bello, tranquillo e quindi non ho visto problemi iniziali. Quando si fa una cosa del genere, soprattutto a una certa età, è difficile poi cambiare nuovamente.
Sono la maestra del cambiamento, magari la principessa… beh. E ne ho fatti talmente tanti negli ultimi sette anni e sono stati tutti positivi. Ci sono stati momenti di paura, timori, eccitazione ed esaltazione, un ottovolante emozionale.
Francesca N.”Sono molto felice per te Bianca! I tuoi traguardi sono tutti super stra meritati!!!!!!!”
Poi mi dirai il tuo segreto!!!!! tvb
Stavo scrivendo una pagina di Nera Jones 2, un capitolo intenso come emozioni.
Una notifica whatsapp mi ha deconcentrata:
“Buongiorno Bianca, volevo informarti che stiamo predisponendo la lettera di impegno che riceverai a breve per email tramite portale Jet HR“
vedrai che come data di inizio ho inserito il 5 ottobre che è il lunedì immeditamente successivo al 1° ottobre (data in cui cesserai nell'altra azienda)
Il cambio di impiego si sta realizzando per davvero!
Dopo che avevo inviato i documenti, avevo il timore che scoprendo la mia età potessero cambiare idea. Ho ancora sei anni di lavoro prima della pensione, ho l’energia di una ragazzina, l’esperienza e capacità di un programmatore di lungo corso, la precisione di una segretaria.
In questo periodo storico, sei anni è un tempo lunghissimo e la tecnologia corre così rapida.
Sono riuscita a terminare la scrittura del capitolo, aggiungendo questa emozione al testo anche se qui di entusiasmo, e nel romanzo di tristezza.
Marta “Tanto rispetto per il mitico Gerardo che ha fatto il lavoro sporco e ha spianato la strada per tutti i tuoi successi anche lui meriterebbe il suo pezzo di storia …o forse no…”
Giovedì darò le dimissioni tramite il sito preposto, ma prima voglio dare la notizia di persona al mio capo, che credo ci rimarrà male, dopo sette anni che lavoriamo insieme.
La vita deve andare avanti e ho bisogno di nuovi stimoli, di vivere come donna per più tempo nella giornata e nel nuovo lavoro sarà una nuova sfida a esserlo in un ambiente con tante persone, clienti, fornitori.
Luciana “Certo che sei coraggiosa a cambiare lavoro”
Alice Peruzzi “Devi fare ciò che ti fa stare bene...“
Dina “Ferma un attimo mai. Sono così felice e orgogliosa di te.”
Grande Bianca, quanto lunga la tua strada.
Ti abbraccio forte.
Il prossimo passo del mio percorso è quello di trovare un compagno oppure una compagna, perché ad esempio ieri non avevo nessuno vicino con cui condividere la notizia. Raccontarla per chat l’ho fatto, ma non è la stessa cosa e neppure parlarne al telefono.
Non è tanto uno sfogo, è vivere la vita insieme a qualcuno, che però deve valerne la pena, altrimenti sarebbe come parlare a una pianta, al gatto oppure al pappagallo.
Giuliana “Auguriiiiiiiii alla nostra principessa Dancer dalle mille risorse “
A breve ci sarà un ultimo problema, una cosa che ho rimandato: acquistare degli abiti da ufficio che mi valorizzino. Nei negozi di abbigliamento che trovo nei centri commerciali, quando vedo delle camicie da donna, o non mi entrano oppure mi fanno una figura troppo maschile, almeno io la vedo e non va per niente bene.
Però sono cose che rimanderò a settembre. Questa settimana arriveremo a 40 °C.
- Desidera, desidera forte. Fermati un attimo e chiediti: ma io cosa voglio? Non iniziare subito a chiederti se è realistico, sensato, utile o compatibile con la persona che sei stata finora. Concediti di sentire quello che desideri davvero.
- Fai l’inventario delle cose in cui sei brava ma che non vuoi (più) fare. Non significa che devi cestinarle per sempre, anzi. Sicuramente le competenze che hai acquisito ti saranno utili, ma per qualcosa che desideri davvero.
- Impegnati per ciò che desideri. Smettere di essere brava non significa smettere di impegnarsi, ma scegliere meglio per cosa farlo. Metti energia, disciplina, tempo e perfino ostinazione nelle cose che vuoi davvero, non solo in quelle utili, validate, giuste per quella tua zia di secondo grado. Insomma, puoi essere brava e forse anche felice.
Simplified Summary
Sto attraversando un periodo di grandi cambiamenti, tra persone che prendono nuove strade e attività che si fermano per la pausa estiva. Anche io sento il bisogno di ricominciare e il terzo colloquio di lavoro rappresenta un’occasione importante, non solo per lo stipendio ma per trovare un ambiente più adatto a ciò che sono oggi. Tenere tutto nascosto al lavoro attuale non è semplice e l’attesa mette alla prova anche il sonno e la concentrazione. Il colloquio è andato bene e ho avuto modo di confrontarmi anche con il titolare. Ora non resta che aspettare la loro decisione.
Ho dato le dimissioni
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Visita di controllo terapia ormonale sostitutiva
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