La mia filosofia è che siano meglio alcune piccole sfighe che una grossa.
Questa mattina mi sono svegliata molto presto, tranquilla dentro l’anima come non accadeva da tempo. Sono partita per raggiungere Comacchio, dove abitano i miei genitori, e trascorrere con loro tre giorni in serenità.
C’era pochissimo traffico e, soprattutto, essendo domenica, niente camion, ma anche niente camper che di solito creano piccole code verso il lago di Garda.
In questa settimana sono successe tante cose di cui parlerò in seguito, cose che mi hanno resa molto tranquilla e, infatti, durante il viaggio non ho avuto tutti i vari pensieri che mi accompagnano di solito.
Ovviamente qualcosa doveva succedere e c’è stata già una prima avvisaglia: fermandomi all’Autogrill di Verona per fare colazione, l’auto non si è avviata subito. Ho riprovato ed è ripartita.
Arrivata all’Autogrill di Ferrara, sono andata in bagno e ho preso un caffè. Sarebbe stata la prima volta che sarei arrivata in anticipo, ma invece, dopo aver fatto il pieno di GPL, l’auto non ha voluto saperne di partire.
I gentilissimi gestori del distributore hanno provato a spingerla per qualche metro, ma niente da fare. Così ho dovuto chiamare il carro attrezzi che, essendo domenica, ovviamente avrà dei tempi di attesa molto lunghi, soprattutto perché sono ferma dentro l’autostrada e non so da dove stia arrivando.
Ho anche scoperto che i 60 km previsti dalla mia assicurazione in realtà sono 30 tra andata e ritorno. Inoltre mi porterebbero dal concessionario più vicino, che è qui a Ferrara. Il problema, poi, è come arrivare a Comacchio.
Potrebbe venirmi a prendere mio papà, però vorrei evitargli di farsi un’ora di macchina, vista la sua età.
Quindi adesso aspetto che arrivi il soccorso stradale e che riescano a far ripartire l’auto, almeno in modo da raggiungere Comacchio. La lascerò davanti a un concessionario che vende auto Kia, anche se non so se le ripari. Ormai tutto il mondo dell’auto ha ricambi talmente specifici che è sempre un delirio riuscire ad aggiustare qualcosa. Però l’importante, adesso, è arrivare a destinazione. Domani saranno altri pensieri.

Sentivo che avrei dovuto portare con me la power bank per tenere in carica il telefono. Invece l’ho lasciata a casa…
Una delle cose positive è che le donne, soprattutto quando sono in auto, vengono sempre aiutate dagli uomini, nonostante io sia molto alta.
Dopo quasi un’ora è arrivato il carro attrezzi. Nel frattempo mi ero fatta tutto un film su come raggiungere la casa dei miei, portare poi l’auto dal meccanico, ritirarla… tutto lontana da casa.
Il problema era “solo” la batteria che, dopo appena due anni, non tiene più bene la carica. Il tecnico ha collegato un avviatore ed è partita subito. Era costata 350 € perché la Kia le ha fatte su misura per stare dentro il vano motore… In pratica ti obbligano a comprare i loro ricambi.
Era successa la stessa cosa quasi tre anni fa, con la stessa auto, e otto anni fa con la mia auto precedente: il caldo estivo, la pausa all’Autogrill di Ferrara Ovest (ma porta sfiga?) e bang… non parte più.
Una volta arrivata dai miei genitori, ho spento e riacceso l’auto ed è partita.
Domani vedrò se il meccanico da cui l’avevo acquistata l’altra volta riuscirà ad averla entro mercoledì.
Ho anche ordinato su Amazon un avviatore d’emergenza per accenderla. Un tempo bastavano due auto e i cavi elettrici che le collegavano. Così potrò tornare a casa e ordinarla dal mio concessionario, magari pagandola anche di meno…
Epilogo:
Intanto ho ordinato su Amazon un ‘avviatore’ portatile, non si sa mai. Stamattina è ripartita, così ho chiamato un elettrauto locale e me la farà avere entro domani. Ho scoperto che quasi tre anni fa, quell’altro meccanico mi aveva fregata facendomi pagare il doppio!
Simplified Summary
La mia filosofia è che siano meglio tante piccole sfighe che una grossa. Partita per trascorrere qualche giorno dai miei genitori, sembrava andare tutto bene finché l’auto ha deciso di piantarmi in asso all’Autogrill di Ferrara, proprio dopo il pieno di GPL. Per fortuna era solo la batteria, che dopo appena due anni ha già deciso di andare in pensione, e il carro attrezzi mi ha rimessa in viaggio. Adesso spero solo di riuscire a sostituirla prima di tornare a casa. Nel frattempo ho anche ordinato un avviatore d’emergenza, perché ormai non ci si può più fidare nemmeno delle batterie nuove.
Arrivo al monastero buddista Sanbo-ji
Terminata la seconda stesura di Nera Jones, il sequel
Fine di un ciclo e inizio di non so bene che cosa…
Dalla parrucchiera, capelli impazziti
Un video mi ha ricordato il passato
Trans Tips 