Questa notte è piovuto, finalmente. Erano alcuni giorni che si moriva dal caldo arrivando a 36 gradi! La temperatura si è abbassata, ma non dentro casa: mi sono svegliata poco prima delle sette per via del caldo.
Avevo tanto tempo per prepararmi e andare alla solita lezione di dance workout, ma non sapevo bene cosa fare.

Mi è venuta l’idea di provare a sistemare il lenzuolo che mi ha regalato mamma, per andare al Toga Party dell’11 luglio, sempre con le mie compagne di danza.
Ho provato ad annodarlo in vari modi, ma riempie un po’ troppo la pancia. In questo periodo è un argomento sensibile per me.
Con la dieta che sto facendo, ho perso quasi un chilo, ma sono comunque al di sopra del peso di ottanta chili, superato il quale mi provoca mal di schiena.
La pancia si è sgonfiata leggermente e ho riscoperto la voglia di cucinare. L’App Mela Rossa, mi suggerisce i pasti, e ci sono anche le ricette su come prepararli: solitamente non uso così tante verdure fresche, ma sto imparando nuovi modi di usarle.

Vestita da romana, ho fatto qualche selfie, e uno l’ho condiviso col gruppo, dopo aver cambiato leggermente i colori in toni ocra, per farlo sembrare antico. Una vera matrona romana.
Mi sono diretta a Milano e mi sentivo stanca, non avevo voglia di fare la lezione extra che avevamo oggi (due ore di danza!). Ultimamente ho capito che quando succede, devo fare proprio quello di cui non ho voglia e ne è valsa la pena.
Durante il dance workout ho sudato tantissimo, e non ero l’unica.
Al termine siamo rimaste solo in sei, per fare quella che è definita danza elegante e sexy su tacchi alti (High-heels) che avevo fatto in passato (apri articolo del blog). Giuliana ci ha detto di non portarli troppo alti, così ho ripiegato sulle scarpette da ballo tacco quattro.

Abbiamo fatto una sola coreografia, provandola e riprovandola molte volte.
Si partiva dal fondo della sala con un passo sexy, ancheggiante. Al corso drag mi avevano insegnato a fare la camminata da modella, infatti riguardando il video, in questa prima fase sono quella che si muove meglio.
Arrivate a metà sala, abbiamo girato intorno ognuna alla propria sedia e fatto la coreografia con movimenti lenti, sensuali e sexy.

Qui sono arrivati i pensieri negativi, che ho cercato di allontanarli in fretta per godermi la lezione. Sono molto più alta e più massiccia delle altre, e non so quanto i miei movimenti siano davvero sensuali. A volte mi sento un elefantessa dentro una cristalleria.
Sempre per quella cosa che quando mi riguardo di profilo, vedo le spalle troppo grandi e il fisico importante. Quando mi vedo dal davanti, oppure fotografata da dietro, mi piaccio come figura femminile.
Comunque nello scrivere questa pagina ho notato che non sono così male fisicamente come pensavo!
Il mio cervello, ha anche analizzando il fisico delle altre, e ha cercato di far diventare miei, i loro movimenti naturali. È stata anche una lezione per imparare a muovermi con più eleganza.
Una volta allontanati questi pensieri, mi sono divertita un mondo e ho anche giocato con il viso, facendo degli sguardi intensi e sensuali, cosa che ha notato l’insegnante Giuliana, quando ha fatto le riprese della coreografia finale.

Prima di fare le riprese, ho indossato i collant che mi ero portata da casa, scoprendo due cose: la prima che erano quelli sexy con le righe; l’altra, che si erano smagliati leggermente, uffa (però hanno anche cinque anni!).
Mi sono pentita di aver portato la canotta color fucsia e non quella nera, che avrebbe contribuito a darmi una figura più snella e sensuale. È andata bene lo stesso.
Le altre ragazze hanno fatto dei commenti positivi su quanto stessi bene con i collant sexy. Tutte le donne matte per le mie gambe.
Questa mattina mi ero sentita stanca, ma già dopo aver iniziato a ballare, sono arrivate le energie, e quando abbiamo terminato, dopo due ore filate, ero ancora abbastanza carica. Giuliana mi ha detto che succede sempre con la danza.
Peccato che i quaranta minuti di auto, necessari per tornare a casa e sotto il sole, che nel frattempo era tornato molto caldo, mi hanno stesa: ho dormito quasi tutto il pomeriggio in camera da letto con l’aria condizionata.
Per tirare l’ora di cena, ho riprovato l’abito della toga romana (un lenzuolo bianco), soprattutto per poterci danzare tutta la sera.La serata è terminata con una camminata in paese, anche se mi fa leggermente male la gamba da ieri sera: devo aver esagerato con la camminata mentre ero al telefono con il papà di un mio amico, a parlare dei nostri romanzi e racconti che stiamo pubblicando.
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