Jenny “Sono contenta che sei più serena… È molto importante lo stato d'animo con cui lo affronterai … Ti servirà molta forza d'animo soprattutto per il post operazione, per qualsiasi cosa sai che puoi contare su di noi”
Bruna “So quanto è importante affidarsi a chi deve prenderci in cura, sono contenta che tu abbia avuto un buon feeling col chirurgo, sono sicura che andrà tutto bene e ti stimo per il tuo coraggio e tenacia. Ti abbraccio Bianca bella, ci vediamo tra poco”
Francesca “Ciao Bianca buongiorno“
Benissimo cara. Sono contenta che il chirurgo ti abbia fatto buona impressione e che tu ti senta più sollevata.
Dai dai che ormai settembre è alle porte arriverà in un battibaleno.
Sono davvero tanto contenta per te.
Ti mando un forte abbraccione cara Bianca e ti auguro una buona e serena giornata
Elena K.”Un po’ di ansia è più che normale! Penso sia un intervento importante! Forza Bianca hai la forza di una leonessa(che è sempre più forte e figa del leone!)”
Ma vai da sola?
Marzia “Bene Bianca ne sono felice! Un tassello in più che prende il giusto posto.”
PS mi raccomando trova anche chi ti potrà assistere nei primi giorni post intervento, se il chirurgo ti ha dato fiducia magari potresti chiedere a lui se conosce qualcuno o qualche associazione locale, non dovrai essere da sola
Ieri ho scritto a tante persone, dopo che ho parlato col chirurgo che mi opererà di vagino-plastica a settembre (a Madrid), rassicurandole e qualcuna l’ho dimenticata come la mia amica Luciana, conosco troppe persone e alcune nella chat mi sono sfuggite, così poco fa l’ho chiamata e le ho raccontato un po’ della notizia.
La preoccupazione di tutte è se andrò da sola.
La mia psicologa si è resa disponibile se avrò bisogno di parlare, avvisandola un attimo prima, senza appuntamento, a patto che non sia con qualche paziente.
Tutta questa disponibilità nei miei confronti è per me una cosa bellissima e inedita, dopo che ho trascorso vent’anni quasi da sola e senza sostegno solidale. Purtroppo in quei giorni tutte hanno una vita e lavoro e non riescono a venire ad aiutarmi, ma è sempre possibile una qualche sorpresa all’ultimo momento.
Comunque devo essere organizzata e indipendente e se questi esseri meravigliosi saranno lì per me, e non solo al telefono, sarà una cosa ancora più bella.
Ora devo solo comunicarlo a mia mamma, sempre che non abbia già letto il blog, ma quando chiamo c’è sempre mio padre e questo è un argomento che è meglio non affrontarlo: lui non capirebbe e inoltre sta avendo un inizio di senilità, dimenticare alcune cose della memoria breve termine, cosa che inizia a preoccuparci.
Questa mattina sono andata a Milano a fare la lezione di danza e il fatto che ero ferma da due settimane, in più in un mese ho fatto una sola lezione, la fatica e la rigidità si sono fatte sentire. Da qualche giorno sentivo dolore al polpaccio destro, per fortuna una volta terminato il riscaldamento iniziale, sono partita in quarta, anche se avevano tutte il fiatone, dopo il primo pezzo musicale, che era nuovo con una coreografia impegnativa.
Quanto smetto per un po’, apprezzo sempre di più questo meraviglioso gruppo di donne, loro amicizia e il loro affetto per me. Con alcune, abbiamo commentato a voce, quello che avevo scritto loro ieri sera. È bello condividere qualcosa e sentire i loro dubbi, timori, ma anche che ti sostengono sempre e comunque.
Prima di iniziare la lezione, Cinzia mi ha chiesto una cosa per conto di un’amica: che ha una ragazza di 13 anni che non si sente a suo agio nel ruolo femminile, ovviamente il padre è di quelli che sono intransigenti e non disposti a nessun compromesso di accettazione. Le ho detto che comunque è troppo presto e che fino al 18 anni non se ne parla di iniziare un percorso di affermazione di genere. Più tardi le ho girato il numero di telefono dell’associazione “Affetti Oltre Il Genere””, composta da genitori di persone transgender, soprattutto minorenni, e se lo vorrà, potrà comunicare con loro per avere qualche consiglio su come comportarsi. L’età dell’inizio di una consapevolezza si sta davvero abbassando, forse un po’ troppo.
Dopo la lezione, siamo andate solo in tre al bar a fare due chiacchiere, di cui Jenny e insieme ci siamo cambiate nel bagno dove facciamo danza e ho scoperto che avevo i capelli con i ricci, senza andare dalla parrucchiera. Le altre sono andati a casa a fare una doccia e cambiarsi, ci avevano offerto di ospitarci, ma abbiamo preferito fare così.

Con due auto (eravamo in undici, ma una è venuta in moto), ci siamo compattate perché non è facile trovare parcheggio, siamo andate alla “Trattoria da Zio Nini”, che fa cucina a base di pesce fresco, che gli arriva ogni mattina e soprattutto ha prezzi davvero modici per le quantità di cibo nei piatti (esagerati). Abbiamo prenotato due mesi fa, tanto è ricercato!
Siamo rimaste due ore a mangiare e ci abbiamo dato dentro. Ogni piatto lo mangiano due e forse tre persone, così abbiamo preso cose diverse. Ti portano i piatti singoli, e poi ognuno ha preso quello che voleva. Una vera scorpacciata di pesce e pasta. Tra tutte le leccornie, hanno vinto le orecchiette con le vongole, che sono davvero strepitose: unico problema è la forma delle orecchietta che è identica a quella della vongola! Si doveva fare attenzione a non mangiarne una per sbaglio.

Nonostante l’acustica del locale che non è il massimo (specie se è pieno di italiani che parlano), siamo riuscite comunque a parlare un po’ di tutto e di più. Ho avuto un flash dopo circa un’ora: la consapevolezza che sono una donna insieme ad altre donne, ed è bellissimo. Quando vivo “il momento” ormai non mi rendo più conto di questa cosa, che è anche il bello della mia nuova normalità, desiderata da anni. È come se il “vecchio me”, ogni tanto, uscisse fuori e mi faccia notare queste cose.

Al momento in cui sto dettando questo blog, mi sto godendo il sole, camminando nella campagna: da ieri ho l’adrenalina a mille e sebbene oggi è stata una bellissima giornata è stata anche stancante (2 ore di auto, 1 ora di danza, 2 ore a mangiare…), ma non riuscivo a stare in casa.
Simplified Summary
Dopo aver parlato col chirurgo che mi opererà a settembre, ho scritto alle amiche per rassicurarle. I loro messaggi sono stati pieni d'affetto, incoraggiamento e domande, soprattutto una: “andrai da sola?”. La mia psicologa è disponibile se avrò bisogno di parlare, e forse qualcuna riuscirà a venire con me. Intanto mi organizzo per affrontare tutto con indipendenza. Oggi, dopo la danza, ho aiutato Cinzia a trovare un contatto per una ragazza che non si sente a suo agio nel ruolo femminile. È stata una giornata piena, ma intensa e bella, tra affetti veri e consapevolezze luminose.
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