Sono troppo creativa, devo stare continuamente a contatto con nuovi stimoli. Ognuno di essi porta a nuovi ragionamenti, ma anche a tanto lavoro per realizzarli. In questo caso, però, ho utilizzato le mie conoscenze sull’intelligenza artificiale e sugli agenti per aiutarmi a svolgere tutta la parte iniziale di progettazione.
Oltre ai romanzi, sto preparando un libro che è una sorta di elenco di tutti i percorsi di affermazione di genere, che non sono fatti solo di documenti, ormoni e psicologo, ma comprendono in realtà tantissime cose che possiamo, oppure dobbiamo, fare.
Il problema è che, quando hai un blog di 1400 pagine, è un lavoro immane cercare di estrarre tutto quello che ho scritto, le normative legali citate, i siti e quant’altro. Entra in gioco l’intelligenza artificiale che, dopo aver preparato tutto e scritto un buon prompt, in mezz’ora mi ha estratto un indice e dei contenuti di base, indicando anche le parti in cui ho inserito commenti personali. Il lavoro è interessante, ma molto freddo. Manca di quell’anima che andrò ad aggiungere nei prossimi mesi con la revisione dei contenuti.

Questo libro, che sarà un manuale per affrontare il percorso, probabilmente lo metterò su Amazon a un costo contenuto, a meno che non trovi un editore disposto a credere nel progetto e a diffonderlo come si deve.
Poi mi è venuta un’altra idea: da questo materiale semilavorato estrarre 100 domande con brevi risposte e realizzare dei video da pubblicare sui social e su YouTube. Molti influencer fanno proprio questo su tantissimi argomenti.
Uno dei lavori che svolgono molti blogger e anche giornalisti è utilizzare l’intelligenza artificiale per produrre, a partire da un contenuto umano, diversi contenuti adattati alle varie piattaforme, come newsletter, podcast e video.
Stavo pensando a video di un minuto, ma dopo aver fatto una prova ho visto che erano troppo lunghi. Così ho fatto riscrivere tutti e 100 i testi in modo che durassero circa 30 secondi. Ho fatto creare anche le 100 immagini da mettere in sovrimpressione con il titolo e la domanda a cui rispondo.
Ho fatto una prima prova registrandone quattro e li ho pubblicati con un buon riscontro: circa 1000 visualizzazioni ciascuno. Ci sono stati solo due deficienti che hanno pubblicato messaggi di transfobia, niente di allarmante. Anzi, probabilmente è il segnale che i video si stanno diffondendo e che, anche se quei tizi non sono d’accordo, li hanno comunque guardati.
Ecco i link su YouTube ai primi quattro video della serie Trans Tips (hanno avuto circa 1000 visualizzazioni ognuno).
Simplified Summary
Sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e questa volta l’intelligenza artificiale mi ha dato una mano a trasformare il mio blog di 1400 pagine nella base di un manuale sui percorsi di affermazione di genere. Il grosso del lavoro lo ha fatto lei, ma ora tocca a me aggiungere esperienza e anima. Da quel materiale è nata anche l’idea di creare 100 brevi video per social e YouTube, ognuno dedicato a una domanda frequente. I primi quattro hanno già superato le 1000 visualizzazioni ciascuno e, a parte un paio di commenti transfobici, il riscontro è stato molto positivo. È uno di quei progetti che continua a generarne altri.
In piscina con le amiche
Giorno lavorativo dopo le dimissioni
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Colloquio finale per cambio lavoro
Visita di controllo terapia ormonale sostitutiva 