Dopo il prelievo del sangue, ho preso il treno e sono venuta a Brescia dal dermatologo per fare l’epilazione con laser ad alessandrite, che è l’unico per eliminare in maniera definitiva i peli scuri della barba.
Sono trascorsi tre anni dalla mia ultima seduta e due anni fa avevo provato in un centro estetico per cercare di risparmiare, ma è servito a poco. Lo scorso anno tutti i miei soldi erano impegnati per l’operazione di vaginoplastica e quindi adesso è tornato il momento di eliminare gli ultimi peli, soprattutto quelli della zona ormonale, cioè il mento.
Il dermatologo mi ha detto che ho ancora un pochino di abbronzatura e quindi il laser non sarebbe stato così efficace. Non mi interessa, voglio ridurre in ogni caso i peli sul mento che, anche se camuffo con il fondotinta, a volte durante la giornata fuoriescono e si vedono. Almeno io li vedo, ma ho notato che gli altri non ci fanno davvero caso.
Con il nuovo lavoro quasi sempre in presenza e con tanti colleghi, ma soprattutto con clienti e fornitori, ci tenevo a eliminare il più possibile questo problema.
Gli ho raccontato brevemente dell’operazione e del fatto che sono riuscita anche ad avere un rimborso parziale. Mi ha chiesto come mai e gli ho spiegato che, una volta ottenuta la sentenza del tribunale per il cambio di nome e genere, c’è anche questa possibilità. Peccato che per riuscire ad avere quel rimborso abbia dovuto spendere almeno 5.000 euro tra pratiche e documenti relativi al cambio di nome, genere e autorizzazione sulle operazioni (solo sesso e tette).
La seduta si è svolta in una decina di minuti, anche perché avrò ormai circa un centinaio di peli neri. Su quelli bianchi il laser non può fare nulla e bisogna ricorrere ad altre tecniche manuali, come l’elettrocoagulazione.
Di dolore ne ho sentito poco, anzi quasi niente. Si sente il pizzichino del laser che colpisce, molto più intenso quando arriva sul mento e agli angoli della bocca. Lì ho sentito qualcosa di notevole, ma ho un’altissima sopportazione del dolore, quindi tutto bene.

La tariffa è rimasta la stessa di tre anni fa, 160 euro, che adesso mi sembrano anche pochi rispetto alle tariffe di Milano, dove si superano i 200 euro a seduta.
Ho messo la crema che mi ha dato e nel pomeriggio sono andata a comprare la Connettivina, da applicare per una settimana mattino e sera. Quanto abbia funzionato lo scoprirò tra qualche settimana, soprattutto perché i peli erano pochi e nemmeno tutti vicini.
Se ripenso alla mia prima seduta di epilazione laser, il mio volto era pieno di punti dove il laser aveva colpito, ma anche di rossore e macchie, e avevo sentito tantissimo dolore. Ovviamente adesso tendo a dimenticare tutto questo, ma per fortuna c’è il blog, dove ho scritto come mi sentivo e tutto il resto (apri articolo del blog).
Tornata a casa, ho iniziato ad avere sonnolenza e a sentire il viso tirare. Altra sensazione che non ricordavo più. Purtroppo la mia giornata non era ancora finita: ho portato l’auto dal meccanico per cambiare la frizione e la ritirerò domani sera.
Elena K. “In effetti ho notato che sei in continuo cambiamento! A livello astrologico sei un caso da studiare. Di sicuro non ti annoi!”
Per tornare a casa mi sono fatta mezz’ora di camminata. Sono passata in farmacia a comprare la Connettivina e la farmacista, vedendomi arrossata, voleva vendermi qualche crema. Le ho detto che avevo eliminato alcuni peli scuri con il laser. Ha fatto una faccia un po’ strana. Gli altri in farmacia sanno che sono una donna trans, ma lei no.
Adesso sto rientrando a casa, con la stanchezza nelle gambe e in tutto il corpo. Farò merenda e poi una grande dormita, che me la merito.
Simplified Summary
Dopo il prelievo del sangue sono andata a Brescia per riprendere, dopo tre anni, l’epilazione con laser ad alessandrite e cercare di eliminare gli ultimi peli scuri rimasti soprattutto sul mento. Con il nuovo lavoro quasi sempre in presenza, tra colleghi, clienti e fornitori, ci tenevo particolarmente a risolvere un problema che il fondotinta riesce a nascondere solo fino a un certo punto. La seduta è durata appena dieci minuti e il dolore è stato minimo, soprattutto se penso alle prime volte, quando uscivo con il viso arrossato, pieno di segni e dolorante. Il blog mi permette di ricordare quanto è cambiato il mio viso e quanta strada ho fatto, perché con il tempo persino certe fatiche finiscono per sbiadire nella memoria.
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