Dopo il lavoro sono andata in zona Bonola, dove ho presentato il romanzo a un gruppo di lettura della Biblioteca. L’invito è arrivato dalla mia amica Marta, che è riuscita a dissipare i dubbi che avevano sul fatto che stessi andando lì solo per vendere il mio romanzo.
Una delle cose che ho detto loro all’inizio è che vendere dieci copie in più non mi cambia la vita. Lo faccio perché mi piace e per continuare a fare divulgazione.
Il gruppo è variegato, anche se la maggior parte delle persone è in pensione o vicina alla pensione.

con tutta questa offerta?
Ovviamente ho iniziato parlando del mio percorso di transizione e dei motivi che ci sono stati dietro alla scrittura. Poi ho raccontato un po’ di aneddoti relativi al processo di scrittura, di correzione e anche di quanto ho utilizzato l’intelligenza artificiale.
Poi ho letto i primi due capitoli e anche questa volta le persone sono entrate dentro la storia.
Ho risposto ad alcune domande. Una in particolare riguardava la scelta di aver chiamato Nera la protagonista, visto che è l’opposto di Bianca. Sì, è stata una scelta voluta, perché lei è il mio alter ego.
Infine ho consegnato il volantino e probabilmente qualcuna acquisterà il romanzo. Al momento, come gruppo, votano da una lista di libri, li leggono e, alla scadenza, che a volte è di qualche mese, ne discutono insieme. C’è anche una signora che ha un blog e pubblica le sue recensioni.
Dopo sono rimasta ad ascoltare la discussione su un romanzo ambientato in Corea, ma scritto da un’americana. È stato molto interessante sentire i loro interventi e i commenti su ciò che era piaciuto e su quello che, secondo loro, mancava al romanzo. In particolare, essendo una storia che attraversava diverse generazioni, c’erano troppi personaggi e alcuni, pur essendo interessanti, non erano abbastanza approfonditi.
È stato molto utile anche per comprendere con quali criteri dei lettori assidui scelgono i romanzi da leggere e quali siano alcune delle loro aspettative. Mi servirà a migliorare i miei prossimi romanzi.

Marta è stata gentilissima e mi ha ospitata a casa sua per la notte. Tornando a casa siamo passate da un supermercato, dove abbiamo comprato alcune cose e, una volta arrivate, ha preparato una mega insalatona estiva.
Poi ci siamo sdraiate sul letto e abbiamo scelto un film su Netflix con Keanu Reeves, quando era ancora giovane. Il film era carino, ma niente di che, e Marta, dalla stanchezza, si è anche addormentata qualche volta. Io ho resistito a fatica.
Era talmente interessante (ironico) che, a un certo punto, l’abbiamo messo in pausa e abbiamo parlato del mio vibratore esterno. Poi lei mi ha mostrato quello che aveva comprato anni fa e di cui ha perso il cavo di ricarica, che dovrò trovarle. È stato uno scambio interessante, visto che devo imparare a conoscere la mia farfalla.
Durante la serata, soprattutto a cena, abbiamo parlato di tantissime cose. Ho delle amiche fantastiche.
Con un doppio abbraccio ci siamo salutate e io ho dormito nella cameretta della figlia, che oggi era fuori casa.
Ivana “Ciao Marta sono Ivana del gruppo di lettura. Volevo fare sapere a Bianca che ho apprezzato il suo personaggio e il suo mondo informatico. Molto interessante che il personaggio sembri vero..”
Vedo già serie tipo Montalbano
La sveglia era prestissimo, alle 6:30, più o meno l’orario che faccio quando vengo a Milano a lavorare. Ieri sera faceva molto caldo, c’erano 32°, per cui all’inizio ho fatto fatica a dormire, poi sono crollata. Mi sono svegliata più volte, perché devo fare pipì circa ogni due ore, però a un certo punto ho avuto un sonno profondo che non avevo da mesi. Evidentemente la serata di ieri e lo stare con un’amica mi hanno fatto davvero bene.
Questa mattina abbiamo fatto colazione al bar, poi abbiamo preso la metropolitana e ci siamo salutate a metà strada. È stata anche la mia prima volta da pendolare al contrario: non dalla provincia verso Milano, ma da dentro Milano verso il luogo di lavoro.
Simplified Summary
Dopo la presentazione del romanzo a un gruppo di lettura della Biblioteca di Bonola, dove ho raccontato il mio percorso, la nascita del libro e l’uso dell’intelligenza artificiale, è stato molto interessante ascoltare anche il loro modo di analizzare i romanzi e capire cosa cercano in una storia. Marta mi ha poi ospitata a casa sua e abbiamo trascorso una serata tra chiacchiere, una cena estiva, un film su Netflix e una divertente conversazione sul mio percorso di scoperta della nuova sessualità. Dormire da un’amica mi ha fatto un bene enorme: dopo mesi ho finalmente avuto un sonno davvero profondo. Questa mattina abbiamo fatto colazione insieme e ho vissuto anche la mia prima esperienza da pendolare “al contrario”, partendo dal centro di Milano verso il lavoro.
Il giorno dopo la grande esperienza
Ultima mattina al monastero Sanbo-ji
Danzare un mantra
Laboratorio sugli oli essenziali e meditazione olfattiva
Secondo giorno, mattino, al monastero buddista
Arrivo al monastero buddista Sanbo-ji 