Oggi sono andata dalla psicologa. È sempre utile per mettere a fuoco alcune cose e capire quali siano inutili paturnie.
Come le altre volte, ho iniziato due settimane prima a pensare a che cosa tirare fuori. Ieri ho fatto la lista e questa mattina, prima di uscire, ho scritto su carta i punti chiave.
Perché la carta? Il “pizzino” mi obbliga a condensare le tematiche ed è facile creare un ordine, ma anche poi non seguirlo alla lettera.
L’elenco di oggi riguardava la guarigione dopo la vaginoplastica, altre operazioni chirurgiche, attività sociali, sessualità e ricerca di un compagno di vita, amici e, a volte, solitudine, lavoro e intelligenza artificiale.

Siamo partite dal romanzo. Lei lo leggerà più avanti. Abbiamo parlato di come sta andando, delle mie attività di promozione e di come mi sono sentita nel farle.
Poi ho iniziato a seguire l’elenco e, anche questa volta, le sue note e i suoi interventi mi hanno aiutata a chiarire alcune cose.
Brain fog, difficoltà a ricordare alcune cose e nomi, dovuta anche alla terapia ormonale. Capita soprattutto alle donne in menopausa.
Quando ho iniziato con gli ormoni e a vivere come donna, tutto il passato vissuto al maschile aveva iniziato a perdere importanza, a sparire.
Dopo l’operazione di vaginoplastica è accaduto lo stesso, ma per il periodo in cui ho vissuto da donna.
La sua definizione è stata chiarificatrice: le cose passate svaniscono, perdono colore, mentre adesso che vivo e mi sento completa, sono vivide e a colori.
Questa idea di perdita di colore e di come, sfumando, il passato perda consistenza è esattamente come mi sento.
Riguardo all’uso del vibratore mi ha dato molti spunti sul capire la mia sessualità, che non è più solo attività fisica, ma soprattutto mentale, come tutte le donne.
Va bene che, con la guarigione e mentre scopro ancora come funziona la mia neovagina, c’è qualcosa di clinico e quindi connessioni nervose più o meno intense. Nel canale vaginale sento davvero poco. Ma a far scattare libido ed eccitazione è la mente e lo stare con le persone.
Infatti l’ho usato solo due volte e solo quando ero nell’umore corretto per “giocare” e scoprire l’eccitazione.
Sul fatto che al momento non provo attrazione per altre persone, non è solo una questione di quantità di testosterone, che dopo l’operazione produco nel minimo indispensabile.
Mi sono resa conto che non mi vedo ancora come una persona che provoca attrazione negli altri. Credo dipenda anche dal fatto che non ho occasioni in cui sfoggiare la femminilità tramite simboli come tacchi alti, abiti scollati e provocanti.
Abitando a un’ora di distanza da tutto ciò che è interessante, i miei abiti sono da “pronta a tutto”: auto, treni, metropolitana, camminare.
Mi servirebbe qualcuno che passa a prendermi in auto e andiamo in qualche posto carino, anche amiche, così da poter uscire e sentirmi provocante.
Dopo la partecipazione alle attività sociali ritorno a casa. Non mi sento sola e abbandonata, in questi anni ho imparato a non farne un problema.
Quello che manca è avere un compagno o una compagna con cui condividere la vita e raccontare qualcosa di quello che ho fatto.
Invece rimane tutto dentro: sensazioni bellissime, ma appunto non escono.
Per fortuna ho trovato nella scrittura uno sfogo parziale e nel blog (grazie di leggermi).

Sempre sull’essere da sola, questo è evidente ad agosto e a Natale. Tutte le persone che conosco spariscono in quei periodi e la sensazione di solitudine aumenta.
Quest’anno ho parzialmente risolto andando cinque giorni sull’Appennino, in un tempio buddista, a fare meditazione e laboratori di consapevolezza e condivisione. (apri link)
Sarà un’esperienza notevole e staccherò dalla tecnologia per alcuni giorni, cosa che non è male.
Infine ho parlato del mio futuro lavorativo, che sta diventando sempre più sfumato con l’intelligenza artificiale.
Al momento la mia esperienza è un bonus, ma a breve anche i programmatori esperti potrebbero essere rimpiazzati. Le aziende stanno già tagliando un sacco di posti di lavoro.
Per le aziende sono: donna, vecchia, super qualificata… e non vogliono spendere quel poco di stipendio che c’è in Italia, pensando di poter spendere ancora meno con una persona giovane… sta andando tutto a rotoli.
Andrò in pensione tra cinque anni e sembrano secoli.
Frase finale della psicologa: “Ci interessano le persone speciali, quelle che qualche cambiamento lo fanno. Quelle che non lo sono, spariscono presto nel nulla. E tu sei speciale.”
Simplified Summary
L’incontro con la psicologa mi ha aiutata a mettere a fuoco alcuni cambiamenti profondi dopo la vaginoplastica, dalla percezione del passato alla scoperta della mia nuova sessualità. Abbiamo parlato anche del desiderio di condividere la vita con qualcuno e della solitudine che si fa sentire in alcuni periodi dell’anno. La scrittura e il blog restano un importante spazio di espressione personale. Infine abbiamo affrontato le preoccupazioni per il futuro lavorativo nell’era dell’intelligenza artificiale. Sono uscita con una frase che mi porterò dietro: le persone che fanno davvero la differenza non scompaiono nel nulla.
Un’emozione che non c’è stata
Mi sono iscritta in palestra
Festa a tema antico egitto
Visita ginecologica di controllo
Cura dell’abbigliamento
Un momento intimo per me 