Come arrivare preparate all’operazione?
Ho raccolto le esperienze di donne transgender che hanno condiviso le loro esperienze, unite alle mie.
Non tutto quello che ho riportato è da seguire, è più un elenco di idee e cose da fare. Starà sempre tua la scelta di come prepararti. Ovviamente qui non sono indicate le cose che ti chiederà la clinica da fare in anticipo, come compilare l’anamnesi dei tuoi dati e trascorsi medici, esami, e quant’altro.
Devo interrompere la terapia ormonale?
Non c’è nessuna rilevanza scientifica che la terapia influisca sulle perdite di sangue e guarigione. Infatti molte cliniche non la fanno interrompere, altre due settimane prima, altre un mese addirittura.
Seguire le indicazioni che vi sono fornite. Da parte mia avevo deciso di interromperla due settimane prima e in accordo con la mia endocrinologa, soprattutto per via della mia età (60 anni), l’osservazione è stata “perché aggiungere dei rischi?” tanto un mese di attesa non comporta nulla.
C’è da dire che dopo l’operazione il corpo inizia ad adeguarsi, ma la produzione di testosterone è minima e non ci sono estrogeni. Questo causa stanchezza e sensazione di freddo. Se il sanguinamento post-operatorio della neo vagina è quasi terminato si può riprendere la terapia ormonale sostitutiva.
Epilazione del pube
Arrivare già epilate con laser Alessandrite, quindi farlo mesi prima.
Se nel mese prima dell’operazione c’è qualche pelo cresciuto, oppure nel mio caso peli di colore bianco/grigio NON rasarli. Con la tecnica peritoneale non c’è problema e si arrangerà il chirurgo.
Con la tecnica di Inversione, all’estero usano un bisturi elettrico e li rimuovono, mentre in Italia tramite SSN ho sentito che non li rimuovono, quindi il rischio di crescita di peli all’interno del canale vaginale è alto.
Una settimana prima
– Iniziare ad assumere fermenti lattici e proseguire almeno una settimana dopo l’operazione. Anche se verrà prescritto un gastro-protettore, lo stomaco avrà da digerire una dieta leggera e potrebbe rimanere alterata la flora batterica.
– Verificare lo stato del volo e eventuali trasferimenti per evitare scioperi e altre seccature
– Controllare tutti i documenti di identità e quelli necessari alla clinica
– Stamparsi una pagina con indicati tutti i contatti, indirizzi, dati del volo, e numeri di telefono (la carta non esaurisce le batterie come lo smartphone)
Il giorno prima
– Non esagerare con cibi piccanti o altri cibi impegnativi
– Si deve stare almeno otto ore prima dell’operazione senza mangiare, ma neanche bere!
– Se si riesce, andare a fare a pipì e pupù prima di andare in ospedale
– Portarsi i documenti richiesti dalla clinica/ospedale
Cosa mettere nella valigia
Dato che alla dismissione, in genere pochi giorni dopo l’operazione, non si sarà in grado di andare per farmacie e negozi a fare spese, è consigliabile portarsi qualcosa dall’Italia.
– Una volta uscite dall’ospedale, si consiglia di usare gli assorbenti post parto, possibilmente in cui l’adesivo per fermarli nelle mutande, sia stretto e che non sia l’arco come tutta la superficie che potrebbe irritare le cosce. Questi assorbenti li ho cambiati almeno tre volte al giorno, dipende quanto sangue si perde.
– Mi sono portata anche due pannoloni per incontinenza che ho usato per il tragitto in taxi uscita dall’ospedale.
– Una decina di traverse per letto usa e getta in cotone (per non sporcare il letto e saranno utili per le dilatazioni)
– Pannolini assorbenti con le ali, in cotone
– Mutande di tipo coulotte , in cotone 100%, senza cuciture e/o morbide.
– Una ciambella gonfiabile, io ho usato il poggiatesta per aereo che è risultato comodo per gli spostamenti in taxi e ammortizza. Avevo portato anche una ciambella grande a forma di ferro di cavallo in schiuma di lattice (per sedia), ma non l’ho utilizzata e ha ingombrato inutilmente la valigia.
Cosa NON mettere in valigia
Asciugamani di qualsiasi tipo, dato che non potranno essere usati per asciugare la neo-vagina. Si possono usare per asciugare il resto del corpo, stando attente a non usarli nel centro del corpo. Lo stesso vale per gli accappatoi che possono rilasciare fibre e provocare infezioni vaginali batteriche.
Simplified Summary
consigli pratici per prepararsi alla vaginoplastica, basati su esperienze personali e di altre donne trans. Spiega che la terapia ormonale può o meno essere sospesa a seconda del parere medico, e che dopo l’intervento si può riprendere gradualmente. Sottolinea l’importanza dell’epilazione laser preventiva per evitare la crescita di peli interni e suggerisce di curare l’alimentazione e la flora intestinale nei giorni precedenti. Fornisce un elenco dettagliato di oggetti utili da portare, come assorbenti post parto, traverse e mutande in cotone, evitando invece asciugamani e tessuti che rilasciano fibre. Invita infine a preparare con anticipo i documenti e i trasferimenti, così da affrontare l’intervento in modo sereno e organizzato.
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