Il grande giorno è arrivato davvero.
Il romanzo è finalmente in libreria e, se mi fermo un attimo a pensarci, faccio ancora fatica a crederci. Sono stati tre anni di lavoro vero. Non l’idea romantica dello scrivere, ma quello concreto: scrivere, riscrivere, buttare via, riprendere, dubitare e ricominciare.
Otto revisioni. Otto. E vi assicuro che a un certo punto inizi a conoscere ogni frase fin troppo bene… e proprio lì capisci che qualcosa non funziona più.
Però rileggendolo ho scoperto che la qualità della mia scrittura è migliorata notevolmente, ed è bello. Mi sono appassionata pure, nonostante conoscevo tutto quanto.
Questo libro non è solo mio. È nato anche grazie a tutte le persone che hanno letto le prime versioni e mi hanno detto, senza filtri, cosa non funzionava. Paragrafi da tagliare, passaggi poco chiari, parti lente. Tutto è servito.
Un grazie enorme va alla mia editor Elena, alla squadra di Mursia Editore e anche alla signora Mursia in persona, che mi dicono entusiasta.
I loro commenti, le loro idee e anche le loro “no, così non va” hanno fatto una differenza enorme.
In questi mesi è migliorata tantissimo non solo la qualità della scrittura, ma anche la mia comprensione di come funziona davvero il mondo editoriale.
Adesso si apre una fase completamente diversa: la promozione. Che poi significa metterci la faccia, andare in giro, fare firmacopie, parlare con le persone, ascoltare reazioni vere. E sì, ci sarà anche qualche sorpresa.
Se vi va di darmi una mano, fatelo. Sul serio. Questo romanzo per me non è solo una storia, è anche uno strumento. Serve a raccontare qualcosa delle persone transgender senza partire dai pregiudizi.
Senza spiegoni. Senza etichette appiccicate in fronte.
I personaggi sono quello che sono. Il fatto che Nera e alcuni siano transgender, è una caratteristica, non il centro della loro esistenza. E soprattutto per questo può arrivare anche a chi, del nostro mondo trans, sa poco o nulla.
Se lo leggete, scrivetemi. Davvero. Alla mail info@simiula.com.
Ditemi cosa vi è piaciuto, cosa no, cosa vi ha lasciato qualcosa e cosa invece non vi ha convinto. Mi interessa tutto.

E poi fate un salto su www.nerajones.com.
Lì trovate tutto: dove acquistare il romanzo, l’estratto dei primi due capitoli, un video trailer che sembra più un film che una presentazione.
E soprattutto c’è il Terminale dei Segreti.
Sì, esiste davvero.
E sì, si possono sbloccare contenuti nascosti.
I codici?
Alcuni, forse, li metterò anche qui nel blog.
Altri saranno in giro, sparsi tra social e contenuti vari. Sta a voi trovarli.

Chiudo con una cosa più personale.
Devo dire grazie anche a Nera Jones. Sembra assurdo, ma è così. Nell’ultimo anno mi ha tenuto compagnia più di quanto avrei immaginato. Mi ha aiutata a restare concentrata mentre preparavo l’intervento di vaginoplastica. Avevo mille cose da organizzare, la testa piena, e grazie a questo progetto sono riuscita a non farmi travolgere da paure inutili.
Mi ha dato una direzione, quando ne avevo bisogno.
Adesso tocca a voi.
Oltre a comprarlo, farlo comprare, potete fare molto.
In realtà anche se non lo comprate.
Basta taggare sui social @nera_jones e @bianca.iula e mi aiuterete alla diffusione mediatica.
Se poi, vuoi seguire anche gli account di Nera Jones, scoprirai il suo universo narrativo che non si ferma al primo romanzo.
Infine una nota su chi fa i conti in tasca agli altri, senza conoscenza adeguata.
Non diventerò ricca con i diritti d’autore, siamo in Italia e pochissimi autori possono considerarlo un lavoro a tempo pieno. Lo scopo del romanzo è la divulgazione e farla bene ha anche un costo che sostengo da sola: partecipare a eventi, organizzarli, costi dei viaggi, materiali vari e soprattutto tantissimo tempo che dedico volentieri.
Un abbraccio investigativo,
Bianca
Evento: Mi amo ancora (parte seconda)
Evento: Mi amo ancora (parte prima)
Iniziata la mia distribuzione dell’anteprima del romanzo di Nera Jones
Weekend a Comacchio
La mia amica è trans (cioé io).
Dalla psicologa per il nuovo anno di rinascita 