Guarigione un giorno alla volta, questa mattina finalmente ho indossato qualcosa di attillato e delle mutandine di pizzo (giusto per alcuni minuti), felice!
Poi sono tornata in versione abiti comodi e guarigione…
A livello psicologico, sto iniziando adesso a rendermi conto… prima mi ero attivata nella versione devo farcela, sopravvivere… ora sono nella fase guarigione, scoperta di me stessa.
In questi giorni ho freddo in alcuni momenti, specie la sera, così ho rimandato a fare la doccia completa, ma stamattina mi sentivo carica di energia e non avevo freddo.
Fare la doccia adesso, non è come prima dell’operazione dove entravo e dopo 10 minuti ero già asciutta e asciugavo i capelli con il phon. Ora devo insaponarmi separatamente, evitare che nella neo vagina arrivi qualsiasi cosa, sciacquarmi.
Una volta uscita usare l’asciugamano tranne la neo vagina, dove uso delle garze medicali. Per fortuna ho trovato un balsamo senza risciacquo per i capelli, così asciugo e subito dopo uso anche il ferro per stirarli un pochino, altrimenti rimangono ribelli.
Tutta l’operazione porta via quasi un’ora, e oggi alla fine ero così carica che mi sono scattata qualche fotografia indossando dell’intimo di pizzo e provando un paio di abiti che avevo comprato, ma non li avvo mai messi perché si vedeva il pacco in mezzo alle gambe.

Nicole “Very gorgeous and sexy for you. I'm proud of you for fellings your one strong proud person”
Romana “Grande Bianca, ogni giorno sempre meglio, poi ti potrai sbizzarrire con intimo meraviglioso”
Alessia T.”Ma che bella sensazione vedersi piatte? “
È stato bello ed è stato un momento per riappropriarmi della me stessa, quella un po’ frivola, vanitosa ed emotiva. In questi giorni devo indossare solo abiti comodi, e quindi a parte il colore, sono troppo maschili.

Riguardando le fotografie, ne ho scattate alcune molto intime che non pubblico ovviamente, ho un bel fisico da donna. Mi chiedo come faccio avere 61 anni ed essere così. Magia della transizione?
Luciana “È festa dei morti cara non la festa dei risvegli esplosivi”
Eliana “Sì vede che sei felice! E noi siamo felici per te. Sei troppo forte!!!!“
Eloise “Sei tornata ancora più ragazzina di prima”
Dato che oggi mi sentivo bene, dopo pranzo, ho provato ad andare in auto in un supermercato a dieci minuti d’auto. L’orario ‘lho scelto perché così non c’era quasi traffico. Ho messo sul sedile la ciambella di schiuma e finché ci stavo sopra, tutto bene. Il dolore è arrivato, quando sono dovuta scendere dall’auto e mi sono sentita mezza bloccata.
Camminando lentamente, la situazione è migliorata, finché non sono tornata a casa ed è stata impegnativo e ho dovuto sdraiarmi per un’ora.
Migliora ogni giorno, ma non abbastanza per star seduta più di dieci minuti!

Alessio “Ciao ho visto i tuoi racconti su FB, sono molto felice per te. Ti auguro una meravigliosa guarigione. Il pizzo sta benissimo con la maglietta Nina's. Un grande abbraccio”
Addina “Bianca, che meraviglia poter vedere la grazia e il coraggio di questo tuo cammino.”
Mi è di grande ispirazione
Susi “Wow Bianca. Sappi…che ti invidio un sacco…le strepitose gambe!!!”
Buona continuazione di 'guarigione' e a presto
Ho parlato con una mia amica trans dottoressa, ha opinioni personalissime che rispetto anche se non sono sempre d’accordo. Una cosa che mi ha ripetuto anche ieri è che, secondo lei, molte persone transgender, non lo sono totalmente, ma essendo dei “maschi gregari sfigati”, con la transizione diventano delle donne interessanti e ricercate. Secondo lei non c’è una motivazione profonda per fare una transizione per queste persone. Non sono d’accordo, ho conosciuto molte più persone trans di lei, però tutte “recenti di percorso” mentre lei le ha conosciute in trent’anni di vita trans.
Comunque, quella cosa che come donna sono molto più viva, vera e ricercata è successa, ma credo perché sono me stessa e non mi pongo più barriere si determinate cose.
Simplified Summary
Guarisco un giorno alla volta. Stamattina, per la prima volta, ho indossato mutandine di pizzo e un vestito attillato: un piccolo trionfo. Sto passando dalla modalità “sopravvivenza” alla fase vera di guarigione e scoperta di me. La doccia è diventata un rito lento e delicato, quasi meditativo. Oggi mi sentivo bene, mi sono fatta qualche foto con l’intimo nuovo e ho riscoperto quella parte di me frivola e vanitosa. Le amiche mi riempiono di affetto e ironia, e guardando le foto penso: “a 61 anni, come faccio ad avere questo fisico?”. Ho anche guidato per la prima volta, ma dopo dieci minuti seduta ho dovuto sdraiarmi: i progressi ci sono, ma la strada è ancora lunga.
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Una giornata meravigliosa di ripresa