Questa quarta notte da sola nell’appartamento, ed è trascorsa meglio delle altre. Sono riuscita ad addormentarmi intorno alle 23:00, subito dopo aver preso gli antibiotici.
Però mi sono svegliata intorno alle due di notte e per un po’ non sono riuscita a riaddormentarmi, nonostante “la nuova tecnica” di tenere sullo smartphone una stazione radio che suona a volume bassissimo (RDS). Allora mi sono alzata e mi sono fatta una tisana bollente alla camomilla, con il catetere non c’è il problema e preoccuparsi di fare troppa pipì.
Solitamente, negli ultimi cinque anni, bevevo quasi tre litri d’acqua al giorno, sembrano tanti, ma alla pillola che prendevo per distruggere il testosterone è un diuretico!
Uno dei pensieri che mi sono venuti durante questa dormiveglia è stato cercare di immaginare una cosa che accadrà domani, quando mi toglieranno il catetere. Dovrò capire per quanto tempo riuscirò a tenere la pipì e quanta ne farò ogni volta. Questa è un’altra incognita da scoprire, anche se mi dicono che la vescica è ancora la mia.
Tra l’altro, mi hanno già detto le altre donne trans operate che conosco, che le prime volte farò uno spruzzo molto ampio e di non preoccuparmi, soprattutto durante il primo mese potrei sentire il dolore facendo la pipì.
Mi sono riaddormentata per risvegliarmi intorno alle sette, giusto in tempo per prendere l’altro antibiotico. Avevo ancora tanto sonno e sono rimasta a letto, senza però riuscire addormentarmi.
Dopo un’ora e mezza sono riuscita a convincermi ad alzarmi (dai piccola) per fare la doccia e le pulizie del mattino, quelle fisiche e della nuova patata… senza riuscirci, il sonno era tanto.
Però mi hanno convinta i muratori che ci sono nell’appartamento a fianco, lo stanno ristrutturando, e hanno iniziato a trapanare e picchiettare, non è un grosso fastidio, però mi ha convinta di alzarmi.

Credo di aver fatto la doccia più lenta, calma e lunga della mia vita.
La doccia in questo appartamento sembra sia stata fatta apposta per aiutarmi, c’è pure la maniglia della finestra che fa da porta catetere…
Marzia “Bella notizia, una bella notte di sonno! Buona lenta giornata, c'è da apprezzare anche la lentezza “
Guardando l’acqua che scorre sul mio corpo e finendo in mezzo alle gambe, non ho provato delle emozioni particolari come altre hanno avuto e raccontato. Come ho già scritto mi sento “tremendamente normale” e quindi perché dovrei provare un’emozione di una cosa desiderata quarant’anni? Magari arriverà in seguito questa consapevolezza di fare la doccia con l’acqua che scorre lì in mezzo.
In quest’ultima settimana, quando ero nuda, sentivo come se avessi lo stesso le mutande, deve essere l’effetto di avere il tampone all’interno, cosa molto curiosa.
Ora faccio un’altra lenta colazione.
Dott.sa Sara “Tre litri vanno bene”
Mi hanno scritto veramente tante persone e alcune sui social non le conosco nemmeno…Comunque la si pensi, ogni aiuto è il benvenuto. Ho gente che ha fatto meditazioni su di me, decine di auguri, persone che mi pensano e anche qualche santino (non si butta via nulla).
Carmen “Procede splendidamente! Auguri. “
Sentite tutore ecc, significa che e’ tutto ok! Piano piano la sensibilità ri-aumenta e tornerà la magia del piacere.
Prenditi il giusto tempo per guarire, e’ un momento delicato sia per il corpo che per la mente, e’ un viaggio che si compie una volta sola
Parlando con una mia amica, mi ha fatto una domanda che mi ha spiazzata: “ma perché non riesci a dormire?”
Che ho impiegato un po’ a pensare, cosa rispondere: letto nuovo; mi sono appena operata e sono imbottita di antibiotici; ho un tampone nella vagina; devo dormire supina con le gambe leggermente larghe e non posso girarmi di fianco; sono da sola in un appartamento e ti vengono i pensieri che in caso di un’emergenza non so neanche se riuscirei ad aprire la porta all’ambulanza…
Credo sia abbastanza…
In realtà mi ha dato da pensare, che ognuno filtra in base alle proprie esperienze, nel caso della mia amica, lei è guarita da un tumore al seno con una ripresa che è stata abbastanza lunga e dolorosa.
Quindi la mia amica era preoccupata che non riuscissi a dormire perché avevo dei dolori lancinanti, mentre in realtà da una settimana non ho sentito nulla di particolare.
Simplified Summary
Questa è la quarta notte da sola nell’appartamento e, finalmente, ho dormito meglio. Mi sono svegliata verso le due, ho ascoltato la radio a basso volume e bevuto una camomilla bollente. Penso spesso al momento in cui mi toglieranno il catetere e dovrò imparare a fare pipì di nuovo. Le altre donne operate mi hanno già rassicurata che all’inizio sarà tutto un po’ strano e doloroso. Al mattino mi sono alzata lentamente, aiutata dai rumori dei muratori, e ho fatto una doccia lunga e calma. Guardando l’acqua scorrere sul mio corpo mi sono sentita semplicemente “normale”, senza emozioni particolari. Tante persone mi scrivono e mi sostengono, e anche se il sonno fatica ad arrivare, il cuore è sereno.
Perché le persone sono trans, cosa dice realmente la biologia
Completo il racconto che fa da seguito al romanzo di Nera Jones
Provo ad andare in ufficio a Milano
La doppia voce dentro di noi
Il mio ritratto psicologico con chatGPT (per gioco)
Una giornata meravigliosa di ripresa