Questa mattina c’è stato un piccolo grande successo: sono andata in bagno da sola, mi sono lavata i denti, e ho fatto la doccia (piccola) dove ho lavato la neo vagina. Muovendomi lentamente, cercando di capire bene come usare quella specie di sapone e una spugnetta che hanno messo a disposizione.
Già il fatto di lavarmi da sola è stata una enorme soddisfazione.
Mi sembra che si sia leggermente sgonfiata, ho capito che il mio corpo ha già accettato questo nuovo organo, mentre l’ho vista bene sper la prima volta solo adesso. Al momento non mi ha fatto nessuna impressione e non sento la mancanza di qualcosa, anzi sento come se ci fosse ancora qualcosa, forse è solo il canale per fare la pipì…(esatto, ma lo scoprirò in seguito).
Ho tentato anche di fare anche la cacca, ma non sono riuscita. È già difficile quando la fai fuori casa e figurarsi adesso, che devo capire quale muscoli devo usare per spingere senza fare danni al resto.

Dalla quantità di perdite di sangue, ho il dubbio che non abbia comprato abbastanza pannoloni e assorbenti nell’appartamento, per fortuna sotto casa c’è il supermercato che ne ha parecchi!
Comunque ho visto che stamattina sono diminuite queste perdite e mentre mi lavavo, di sangue sporco nel panni assorbenti ce ne era veramente poco.
Ho lavato i denti e ho usato anche il rasoio per radere quei pochi maledetti peli neri che stanno crescendo ancora sul viso. Quando starò meglio, dovrò fare un’altra seduta elettrocoagulazione in modo da eliminarli (che mi sembra uno spreco spendere 170€ per questi ultimi).

In effetti, dopo un giorno e mezzo dell’operazione sono già in piedi e faccio piccole camminate. Questa mattina addirittura ero piena di energia, ma intorno a mezzogiorno ho cominciato ad avere i brividi e ho chiesto all’infermiera che ha acceso il riscaldamento.
Alcune persone mi hanno detto che è normale che devo smaltire l’anestesia che operazione che ho fatto non è stata di togliere le tonsille.
Più tardi ho chiesto di misurarmi la febbre, non ne ho. I brividi sono quasi scomparsi per fortuna, è brutto avere sia caldo che i brividi insieme.
Questa è la parte psicologica più difficile che sto affrontando, sto cercando di riposare e dal profondo arrivano alcuni brutti pensieri che cerco di allontanare dolcemente (roba di meditazione). Anche se avessi qualcuno con me nella stanza devo comunque affrontare questa guarigione da sola.
La cosa bella è che da ieri, quando mi guardo allo specchio, vedo sempre un volto femminile, e questo vale tutto quello che sto passando. Sono meno debole di ieri e ho più energia.
Mentre facevo tutto questo, il mio iPhone stava trasmettendo le musiche di Ludovico Einaudi, un compositore di musica calma e fornisce ispirazioni all’anima, mi ha aiutato tantissimo e mi ha anche commossa…
Priscilla “Che bella borsa firmata “Louis cateteren““

Note tecniche su come gestire il post-operatorio.
Di solito nel post-operatorio di vaginoplastica (soprattutto i primi giorni/settimane) le indicazioni standard sono:
• Lavaggio → solo mani ben pulite, acqua tiepida e un sapone neutro/antibatterico delicato (se prescritto).
• Asciugatura → di norma non strofinare con un asciugamano tradizionale, perché le fibre possono irritare, e il contatto diretto non è il massimo quando ci sono punti e ferite fresche.
Le cliniche spesso consigliano due opzioni:
1. Tamponare molto delicatamente con garze sterili o asciugamani monouso morbidi (tipo quelli di carta che non si sfibrano).
2. Oppure, ancora meglio: asciugare all’aria o usare un phon a temperatura fredda/bassa a distanza (trucchetto che riduce il rischio infezioni).
L’asciugamano di stoffa puoi usarlo solo se è pulitissimo, cambiato ogni volta e tamponando leggerissimo, mai sfregando.
Simplified Summary
Questa mattina ho fatto grandi progressi: sono andata in bagno, mi sono lavata i denti e ho fatto da sola la mia prima doccia, pulendo con attenzione la neo-vagina. L’ho vista bene per la prima volta e mi è sembrata naturale, come se fosse sempre stata parte di me. Le perdite di sangue sono diminuite e mi muovo già un po’, anche se con cautela. Ho provato a defecare ma senza riuscirci, serve tempo per capire come usare i muscoli giusti. Ho rasato i pochi peli rimasti sul viso e pensato che presto farò l’ultima seduta di elettrocoagulazione. A metà giornata ho avuto brividi, poi passati, e ho gestito i pensieri negativi con calma e meditazione. Davanti allo specchio vedo finalmente una donna: me.
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