Sono le 6:18 minuti. Oggi è il giorno atteso da una vita, quarant’anni, ma solo da quattro ne ero convinta al 100%. Sembrava non arrivare più e invece, eccomi qui nell’appartamento a Madrid.
Mi sono svegliata venti minuti fa, ma in realtà nelle ultime quattro ore mi addormentavo e dopo aver fatto un sogno, mi svegliavo… solo sogni e nessun incubo. Credo che a un certo punto di aver sognato cose che non c’entrano assolutamente niente con me, con la mia vita, pur di dormire.

Ho ricontrollato quello che c’è della sacca e nel piccolo portafoglio che contiene anche il telefono. Gli abiti sono comodi e andrò in ciabatte con i calzini (come i tedeschi), cosa per me veramente strana, ma fuori fa ancora abbastanza freddo.
Dentro però sono calmissima, e nel dettare questo testo, mi sono commossa, anche perché ho letto adesso i messaggi che mi hanno inviato ieri sera, e sono tanti…
Tutti di affetto, amore e incoraggiamento.
Cristina G. “A piccoli passi stai entrando in una nuova fase della tua vita, con determinazione e orgoglio sei arrivata a sedere su quel letto che ti porterà ad affrontare un nuovo viaggio. Sono insieme a te e ti stringo forte. Sei un esempio importante per tutte le donne.”
Elena S. “Bianca che la Forza sia con te”
Antonella A. “In bocca al lupo Bianca, ti mando tanta energia . La tua determinazione è ammirevole.Ti abbraccio”
Elena R.”Che la forza e la pazienza siano con te carissima Bianca”
Betta “Ciao splendore, non ho idea di come ti possa sentire… ti faccio un grande in bocca al lupo… ti terrò nei miei pensieri …un abbraccione”
Gio “Ti penserò domani, ti ammiro per la tua forza e determinazione, un abbraccio e cerca di dormire, da domani ci sarà l'alba di un nuovo giorno”

Ho appena controllato con l’app dei taxi (Cabify) ed effettivamente in cinque minuti posso averne uno, quindi è tutto pronto, io sono pronta? Sì.
Sarà come passare dall’altra parte di qualcosa, in un certo senso è come se adesso sono qualcosa di sola esteriorità, interpreto me stessa in versione femminile, ma senza esserlo totalmente nel fisico. Mi chiedo se dopo l’operazione i miei pensieri cambieranno oppure sarò sempre la stessa persona, magari più completa e realizzata? Sarà tutto da scoprire una volta guarita.
Sono tanti i motivi che mi hanno spinta ad arrivare fino a qui: sentirmi completa nel fisico e me stessa in primis; poi poter cercare, finalmente, un compagno oppure una compagna e poter fare l’amore; seguono anche cose frivole come indossare vestiti e pantaloni attillati senza sentirmi a disagio (ma solo tra quattro mesi).
Non sarà una passeggiata per via dei dolori della guarigione che dura in quattro mesi, dover fare le dilatazioni a vita, ogni giorno per venti minuti (tranne quando si fa sesso, credo) che consistono infilare con calma un dildo di gomma rigida per poi toglierlo, e ripetere l’operazione con calma e delicatezza, altrimenti si chiuderà il canale vaginale.
Dovrò imparare a tenerla veramente pulita e quindi tanta manutenzione in più (liquidi vaginali come il Saugella 3). Comunque da quando vivo al femminile, ho tanta più cura per il mio corpo.
Zio matto “Ciao Bianca. Al risveglio sarai una donna in tutto e per tutto!”
Evita “Forza Bianca ormai ci sei. L’hai aspettato tanto questo cambiamento ed ora è arrivato. Sarò lì con te nella mia forma migliore: l’invisibilita’”
Daniela P.”Amore, il più bel sogno per noi si avvera.”
Rilassati e ti bacio forte.
Donna
Stefania F. “Sei una donna molto forte e coraggiosa. Ti sono vicina con il pensiero“
Francesca (yoga) “Bianca, sono lì con te col cuore e la mente anima bella”

Ho la salivazione azzerata…
È arrivato il taxi: si comincia e non si torna indietro, tutte le paure di non farcela sono il passato e salendo in vettura inizia simbolicamente un nuovo viaggio alla ricerca di me stessa.
Rileggo il messaggio di mamma, il più importante, c’è tutto il suo amore dentro.
Mamma “Ti mando un immenso imbocca al lupo. La forza è il coraggio supera ogni ostacolo!”
Ricordati che sono sempre con te con il cuore.
Ti voglio un gran bene
Amore di mamma
Dai che domani stai meglio
Senza ansia
Baci baci
Viva la vita
Simplified Summary
È l’alba del giorno più atteso della mia vita: dopo quarant’anni di desiderio e quattro di piena convinzione, sono a Madrid pronta per la mia vaginoplastica. Mi sono svegliata presto, agitata ma serena, circondata da messaggi d’affetto. Controllo la borsa, preparo i vestiti comodi e mi accorgo di essere pronta davvero. Mi chiedo se dopo l’intervento cambierò interiormente o resterò la stessa, solo più completa. So che mi aspettano mesi di guarigione, dolori e dilatazioni quotidiane, ma anche la possibilità di vivere il mio corpo con libertà, cura e autenticità. Chiamo il taxi: comincia il viaggio più importante della mia vita.
Il risveglio della patata
Festa delle dancers, serata a tema eroine dei film
Decorso vaginoplastica a tre mesi
Perché le persone sono trans, cosa dice realmente la biologia
Completo il racconto che fa da seguito al romanzo di Nera Jones
Provo ad andare in ufficio a Milano