A ogni festa che facciamo, preparo un monologo umoristico, ma per l’occasione non avevo nulla. Così ho pensato all’idea di raccontarci usando una terminologia romana antica, ovviamente falsa.
Non avendo tempo né voglia di scrivere tutto, ho iniziato a usare ChatGPT: insieme, in circa mezz’ora, abbiamo ottenuto un testo che secondo me fa ridere e che sicuramente divertirà tutte, prendendoci un po’ in giro una per una.
Ecco il testo:
Oratio Festiva ad Togatam Noctem
Salvete, o danzatrici dell’Imperium Eternum!
Io sono Blanca Maxima Elegantia, vestale del sabbatum serae e gran sacerdotessa del tacchus duodecimus.
Benvenute nel nostro Atrium Gustorum et Saltationis, dove il Proseccus Aureus scorre come il Teveris in piena, le risate rimbombano come oracoli e i fianchi si muovono con grazia da epoca aurea.
Stasera celebriamo sotto il sacro vessillo della Toga Partyana, indossando la toga rituale firmata Dea Versacia.
E chi meglio della nostra Giuliana Domina, dea dei passi perfetti e degli auriculi coordinatis, potrà guidarci nel rito segreto della bachata sensuales?
Giulia: tu non insegni danza: tu cammini e il pavimentum si inginocchia.
Ti veneriamo, o Domina Elegantiae Infinitae!
Con noi, le valorose danzatrici del Circulus Magnae Coreographiae, in order sparsus:
- Alexandrietta d’Aegyptus, detta Femina Rythmi, che danza all’alba, sollevando otri pieni di proseccus e con lo sguardo da sfinge;
- Anna Justina Gloriosa, dalla pelle bianca che brilla come l’oro di Troia e governa la pista come un console imperiale;
- Francesca Flaviana, più splendente della spada dei Cesari in guerra;
- Gennia Sabina, che fa sempre dei papyrus videoclipicus, anche quando si scalda i polsi;
- Brunellas di Olivis, flessuosa come un ramo di ulivo e carica come un legionario sotto caffeina;
- Ana Ameriga, che porta in pista la grazia delle ninfe e l’energia tribale delle tribù pop-danzanti;
- Angela di Tracia, che danza anche nel sogno, e mai, diciamo mai, ha perso un orecchino, nemmeno nella furia del Foro;
- Lysa Piscopazza, che ha portato i ritmi Partenopei nel cuore del Senatus… e non ce li leva manco Giulio Cesare;
- Eliana di Sparta, che entra in pista come Leonida alle termopoli: silenziosa, elegante, letale;
- Magda dei Nemus Germanicis, che danza come un cinghialus sacer in carica e incanta come una runa vichinga sussurrata al plenilunio;
- Mariangela Luminatrix, ti trascina nel vortice e il cui sorriso vince sul mal di schiena;
- Cinzia Caccioppula di Neapolis, che pare quieta, ma poi all’urlo di Dionysus salta in aria come una furia e si trasforma in pantera cantante;
- Roberta la Serpentessa, che avanza sinuosa, con potere sacrale nelle anche e fuoco coreico nei talloni;
- Roberta Secundaria, danzatrice bifronte: una metà balla, l’altra ride e ti trascina con lei;
- Rosanna Magnifica Elasticor, regina dello Stretching Imperialis, che ha più flessibilità di un gladiatore dopo un litro di caffeinum;
- Rosy Corneliata, che brilla più del diadema di Cleopatra durante l’equinozio;
- Simonia Augustae, pantera del buffet, imperatrice della pista, e acchiappatrice di datteri con grazia divina;
- Valentina Tulliana Afroditea, che danza come figlia prediletta della dea della bellezza… e chi siamo noi per dubitarne?
- Veronica Fabiana Felina, che si muove con la precisione del felix sacer e uno sguardo da tigre in calore d’amore.
MANGIATE, o vestali, con decorum et senza rimorsum, ché i ceci antichi non ingrassano (così sentenziò la Sibilla Wikipediana).
BEVETE il Proseccus Baccarum, finché vedrete doppio ma danzerete dritto.
Finché il calice non vi sussurrerà in sanscrito.
E DANZATE, o sacerdotesse!
Danzate con i ritmi che giungono dall’Oriente, da Cartagine, e dalla playlist della Regina Dua Lipa.
Come vestali impazzite, come ninfe di Atene ubriache di ritmo, come sirene su Tík-Tókos.
Abbiamo lasciato gli schiavi a casa: oggi ci autoservimus con eleganza e lo facciamo con stilus.
Crediamo nel liberatum feminarum, nel coreo-do-it-yourself, nell’indipendenza coreografica e nell’autonomia delle anche!
Che sia inciso nel marmo… e scolpito nelle chiappe!
Ringraziamo l’oracolo chattus-gippi-tus per l’assistenza
Che la serata sia degna d’epitaffio, o almeno di un selfie con filtro mosaico e aura imperiale!
Eliana “Grazie Bianca per il tuo monologo! Hai saputo raccontare e valorizzare lo spirito della serata con autenticità e divertimento e di questo ti siamo immensamente grate!!!!“
Anna “Sei stata come sempre bravissima sia come attrice che autrice..anche con l' aiuto della intelligentia antificialium“

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