Sono venuta a Bologna a stare un weekend dalla mia amica Raffaella per passare la Pasqua insieme. Purtroppo, il meteo non è dei migliori e abbiamo dovuto rinunciare a fare alcuni trekking leggeri sull’Appennino. Visto il tempo si era deciso di andare alle terme. Dopo averne valutate tre, la scelta è caduta su quelle di Asmana, vicino Prato. Abbiamo anche prenotato un ristorante per la sera. Siamo partite in tarda mattinata per visitare il centro della città,
Arrivate dopo un’ora e mezza di viaggio in auto, c’era traffico a Bologna, abbiamo trovato un parcheggio e rimaste in auto a mangiare del riso che ci eravamo portate da casa. In seguito abbiamo fatto un breve giretto in centro, soprattutto siamo andate alla ricerca di una pasticceria aperta per un dolcino e un caffè. La cosa si è rivelata più complessa del previsto perché erano tutte chiuse a quell’ora. Ci siamo fatte due chilometri tra andata e ritorno con vento freddo, e di strada, abbiamo visitato due chiese che non ci hanno lasciato nessuna impressione particolare.
Dopodiché ci siamo dirette alle terme di Asmana.

Prima di due anni fa, non avrei avuto il coraggio di trascorrere una giornata in un luogo dove non potevo essere truccata e magari sarei potuta passare per un maschio. Per fortuna l’epilazione laser ha tolto quasi tutta la peluria e quella pochissima peluria di barba rimasta, che rado ogni tre giorni, non si vedeva.
Anche il mio fisico è abbastanza femminile e nessuno mi ha degnato di più di un’occhiata. Mi sono sentita bene e a mio agio. Purtroppo non si possono scattare foto all’interno e mi sarebbe piaciuta “vedermi da fuori”.

Dopo avere lasciato abiti, borse, telefoni negli armadietti, ci siamo dirette alle docce. Come ho scoperto più tardi, nelle docce c’erano sia le persone che entravano che quelle che uscivano dalle terme. Si distinguevano dal fatto che facevano la doccia in costume da bagno (ingresso) oppure nude (uscita) e qui la mia amica mi ha fatto notare che poteva essere un mio problema per quando avremmo terminata la giornata: non potevo fare il bagno nuda per via di quella cosa rimasta in mezzo alle gambe. Ho immaginato che avrei potuto arrivare alla doccia con due asciugamani, fare la doccia dando le spalle alle altre e poi subito coprire con l’asciugamano, anche se credo che sarebbe stato complicato e non privo di rischi. Per fortuna esisteva anche una doccia per disabili in una stanza dedicata, così lì dentro ho fatto la doccia e mi sono cambiata senza creare imbarazzo, ma che magari non ci sarebbe stato.
Siamo entrate nella prima piscina dirette ai getti d’acqua che facevano le bolle tipo idro-massaggio. Questa piscina era in parte all’interno e in parte all’esterno collegate da una porta scorrevole posta nell’acqua. Ci siamo avventurate fuori e rimaste solo per un paio di minuti, anche se l’acqua era calda, nella parte fuori dall’acqua c’era abbastanza fresco. Fuori c’era anche un bar sull’acqua dove prendere cocktail e centrifugati. Si poteva pagare usando il braccialetto numerato che ci avevano dato all’entrata.
La struttura è posta su tre piani e in quelli più alti ci sono tante saune, zone relax, lettini, docce, tempio per la meditazione. In tre ore di permanenza abbiamo fatto metà delle cose che si potevano fare, comunque stare in acqua e fare tutte quelle cose è stato rilassante e molto stancante.
In tutta la giornata abbiamo fatto tre saune durate ognuna una decina di minuti, con pause tra loro in relax e altre attività. Le ultime due erano indicate come cerimonia. C’erano dei monitor dove erano indicate queste iniziative speciali, tra cui meditazioni, cerimonie all’interno delle saune e altre.
Nella prima eravamo in una stanza piena di vapore e vedevi a un metro, la ragazza è passata vicino a noi agitando un asciugamano che ci mandava gli effluvi di sostanze aromatiche. In seguito ci ha dispensato nella mano del sale mescolato ad altre spezie per farci lo scrub.
La seconda attività era d’ispirazione giapponese ed era un bagno turco. Di sottofondo si sentiva una musica tecnologica ispirata al Giappone. La ragazza posizionava sulle braci ardenti delle palle ghiacciate contenente vari aromi che poi diffondeva nella stanza facendo roteare velocissimamente un asciugamano in maniera coreografica. Siamo dovute uscire un minuto prima della conclusione, perché effettivamente eravamo stanche e faceva davvero troppo caldo lì dentro.
Abbiamo evitato la meditazione, perché la mia amica non stava bene, ma per fortuna il vapore e il calore avevano ridotto il dolore alla spalla e fattole andar via il mal di testa. Io però sono riuscita a fare delle piccole meditazioni in alcune stanze. E’ stato davvero particolare farle in quegli ambienti peculiari.
Non abbiamo fatto le aree massaggi e neanche le maschere viso, cosa che magari faremo più avanti.
È una bella sensazione quella di poter esprimere me stessa senza timore.
La giornata però non era ancora terminata. Dopo aver fatto la doccia, ci siamo rivestite e truccate (io un minimo perché sapevo che dovendo guidare e con la stanchezza della giornata non volevo avere il mascara sugli occhi e sembrare un panda). Si era pensato di dormire fuori e avevamo visto i prezzi dei b&b, ma per una sola notte erano improponibili.

Ho guidato per venti minuti, arrivando a una cascina in mezzo al nulla dal nome simbolico: “A mangia fora””, cucina toscana.
Ci hanno fatto accomodare al tavolo e fornito il menù. Il cameriere ci ha detto che oggi c’era un fuori menù: la paella. Ci siamo guardate sconvolte, cucina toscana e paella!
Abbiamo ordinato della carne che è arrivata impanata e con un fritto digeribile. Eravamo stanche, rilassate dalle saune e affamate!
Osservando i prezzi del menù, secondo Raffy a 18€ era cara, per gli standard milanesi invece era economica.
Rientrando verso casa in auto c’erano ancora tanti camion che ci superavano, cosa che non dovrebbero fare visti i limiti di velocità in quel tratto di appennini. Io ero stanca e ho preferito arrivare viva senza correre rischi.
E’ stato poco rassicurante averli a fianco in sorpasso specie nelle curve. Da quando prendo gli ormoni a guidare in condizioni difficili mi sento più nervosa e con una sensazione di timore. Secondo la mia amica è perché divento vecchia e più insicura.
Siamo arrivate a casa tutte intere e ho pure parcheggiato vicino casa. Prima di andare a dormire Raffy ha fatto una lavatrice con teli e accappatoi che erano fradici. In futuro dovremmo portarne di più.
Ho dormito come un sasso, toccandomi con le mani la pelle del viso, ora morbidissima.
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