Mentre ero in vacanza dai miei genitori, ho fatto qualche altra ricerca sui vibratori femminili e, più li osservavo, meno capivo quale potesse andare bene per me. Inoltre, non c’era nessuno, nemmeno un disegnino, che ne spiegasse l’utilizzo.
È facilissimo trovare video porno su Internet, ma quando si cerca qualcosa di intimo e ancora considerato un tabù, le informazioni sembrano sparire.
La scelta si è orientata su un modello esterno, perché all’inizio, con la mia nuova vagina, è come se dovessi affrontare una sorta di riabilitazione.
Così l’ho ordinato ieri sera e sono passata a ritirarlo nel negozio dove si trova il deposito del corriere.
Arrivata a casa, stavo pensando di fare un video di unboxing, che vanno tantissimo, poi la stanchezza della giornata mi ha fatto desistere.
Ho fatto solo qualche fotografia e poi l’ho aperto per vedere cosa avessi comprato.
È molto piccolo e l’ho messo subito in carica. La cosa bella è che si ricarica tramite USB con un cavo speciale.
Ho quindi aperto il foglietto illustrativo, che stampano sempre con caratteri sempre più piccoli. C’erano soltanto le istruzioni per la ricarica e le controindicazioni.
In tutto il testo si parlava di un “giocattolo”, come impongono le normative italiane.

Osservandolo tra le mani, non ho capito come si usa. So che è esterno, ma parlano anche di applicare un lubrificante vaginale a base acquosa, come quello che uso per le dilatazioni.
Se è esterno, perché dovrei metterlo? A quanto pare sembra che funzioni meglio.
Lo scoprirò. (vero, va messo per spostarlo meglio).
C’è una parte a forma di pera e quindi? Possibile che non abbiano messo nemmeno un disegnino?
Qual è la parte da posizionare tra le gambe e poi stringere, visto che dicono che si può utilizzare anche a mani libere?
Sono tornata sul sito e lì c’era qualche parola in più, ma nulla che spiegasse davvero il funzionamento.
C’era però un numero WhatsApp per l’assistenza e ho fatto le mie domande, senza ottenere una risposta particolarmente utile.
«Buongiorno Bianca! La Dama è un vibratore principalmente esterno, mentre La Contessa è per uso interno. Puoi utilizzarlo con Linfa sulla zona vulvare, grandi e piccole labbra, clitoride, perineo e introito vaginale.»

Una volta carico, ho provato ad accenderlo e a testare i dieci tipi di vibrazione. I primi sono super intensi e veloci, mentre gli altri risultano più lenti e intermittenti.
Avevo appena finito di cenare. La stanchezza della giornata si faceva sentire sempre di più ed ero indecisa se provarlo subito, ma il destino ha deciso altrimenti perché mi ha chiamato una mia amica e siamo rimaste un’ora al telefono. Lei ha esperienza soltanto con vibratori interni e quindi non ha potuto aiutarmi.
Quando la conversazione è terminata, facevo fatica a tenere gli occhi aperti e ho deciso di rimandare il collaudo al giorno successivo.
Ho cercato alcuni video su YouTube e anche su TikTok. Ovviamente nessuno mostra nemmeno lontanamente la zona pubica. Mi sarebbe bastato anche un semplice cartone animato esplicativo.
Oggi, nella pausa pranzo mi sono sentita nell’umore giusto per provarlo.
Ho messo della musica classica sull’iPhone, sdraiata sul letto e ho provato a sentire il mio corpo. Ho toccato la zona e nulla.
Delicatamente ho appoggiato il vibratore, settato con ritmi lenti, non sapendo cosa avrei provato.

Da principio nulla, allora l’ho spostato e a un certo punto l’eccitazione è arrivata. Potente e dritta al cervello.
E’ durata poco, così ho provato a muoverlo leggermente per cercare il mio punto super sensibile.
Ho messo la pulsazione e…wow!
La sensazione è di quando, con il pisello, venivo all’orgasmo, ma non dura pochi attimi, anzi è continua. Non c’è però il crescendo che immaginavo, è sempre al massimo ed è pazzesco. Corpo e cervello sentono insieme una sensazione che non so descrivere, però ho ansimato non poco.
Dopo alcuni minuti, capito che non c’era un crescendo per arrivare al finale, e mi sono fermata.
Ho avuto un orgasmo? No, ma come primo utilizzo mi ritengo soddisfatta.
Finalmente ho compreso che cosa devo fare: conoscere meglio la mia neo vagina. Fino ad ora ero in versione “devo guarire”, dopo “si sta risvegliando e chissà che succede”, infine “pazienza e vediamo”.
Lo scoprire quest’organo tanto desiderato sarà la cosa più bella da fare nel breve periodo.
Francesca “Wow Bianca l’hai inaugurata!!!!!“
Simplified Summary
Durante una vacanza dai miei genitori ho deciso di acquistare il mio primo vibratore, ma tra siti poco chiari, istruzioni inesistenti e assistenza poco utile, capire come utilizzarlo si è rivelato più complicato del previsto. Dopo averlo ricevuto e testato le diverse modalità di vibrazione, ho rimandato la prova vera e propria al giorno successivo. Quando finalmente ho trovato il momento giusto, ho iniziato a esplorare con calma le nuove sensazioni del mio corpo. L’eccitazione è arrivata all’improvviso e con un’intensità sorprendente, diversa da qualsiasi esperienza precedente. Non sono arrivata all’orgasmo, ma ho capito che questo percorso sarà soprattutto una scoperta graduale della mia neo vagina e delle sue potenzialità.
Il giorno dopo la grande esperienza
Ultima mattina al monastero Sanbo-ji
Danzare un mantra
Laboratorio sugli oli essenziali e meditazione olfattiva
Secondo giorno, mattino, al monastero buddista
Arrivo al monastero buddista Sanbo-ji 