È passata anche la terza notte da sola. Questa volta “la tecnica” è stata di mettere una stazione radio sul telefono, con il volume bassissimo, sono stata in uno stato di dormiveglia continuo. Intorno alle 7:00 avevo un sonno pazzesco, ma sentivo un po’ di mal di schiena (la mia lombalgia ogni tanto si fa sentire) perché ero stata sdraiata troppo lungo.
Mi sono alzata a svuotare il catetere e ho preso il mio paracetamolo mattutino che finalmente mi ha messo k.o. e ho dormito molto bene un paio d’ore.
Ho fatto la mia – ormai consueta – lenta pulizia mattutina con il doccino e ho oggi anche messo il balsamo sui capelli!
Per quel che riesco a vedere, sembra tutto a posto, in serata verrà il signor Gonzalo a farmi la visita di controllo.
Tra qualche giorno, credo che passerò dai pannoloni post parto a quelli in cotone con le ali… per fortuna adesso sono sempre meno sporchi si sangue, quando li cambio.
Dopo aver parlato al telefono con mia mamma, cambiato il pannolone post parto, ho guardato i messaggi e ce n’è uno di una donna americana, Nicole, che si è operata pure lei in questi giorni. È stato curioso mandarci messaggi a mezzo mondo di distanza… mondi diversi e stesso percorso. Adesso lei torna sul letto e le ho scritto che adesso “siamo sorelle”.
Daniela P.”È normale tesoro. Anche la mente deve essere consapevole che finalmente sei donna”
Ale “Ti aspettiamooooo …. È bello vederti così serena. Hai una forza incredibile”
Tra poco farò una colazione leggera, ma siccome mi è venuta una voglia di cappuccino e brioche (invece scalderò latte di avena, che comunque mi piace e qui costa la metà che in Italia), credo che sia un segno che inizio a guarire!

Giornata tranquilla sotto tutti i punti di vista. Ho fatto il bucato cambiando le lenzuola del letto, mi sono lavata con molta calma e sono rimasta quasi tutto il giorno sdraiata sul letto ad ascoltare musica. Ho parlato al telefono con alcune persone (anche se mi stanco abbastanza in fretta, e parlare al telefono da sdraiata non è il massimo).
All’azienda, dove lavoro, ho dato la mia disponibilità ad effettuare piccoli interventi nell’e-commerce che ho programmato io. Infatti ho qui computer e posso accedere da remoto, avevo immaginato che non potessi fare molto e infatti lavorare in piedi per una decina di minuti mi stanca tantissimo e mi fa venire dei capogiri… già era prevista questa cosa e dato che per il momento sta funzionando tutto, sono abbastanza tranquilla.
Come suggerito dal signor Gonzalo, mi sono vestita, ho bloccato il catetere intorno al polpaccio, usando un assorbente (nemmeno fossi Mac Guyver), e sono scesa a fare la spesa (che per arrivarci sono 7 metri di camminata, ma dopo ho potuto girare con calma all’interno).
Già ha il fatto di uscire nel mondo reale mi stava dando delle energie che non pensavo di avere in questo momento, passando vicino agli specchi all’ingresso mi sono osservata e resa conto che è stata la mia prima volta come donna completa.
Ho comprato poche cose, tra cui un pane locale che somiglia alle baguette francesi, ma è molto più buono e meno croccante. Un etto di prosciutto cotto, me l’avevano dati in ospedale quindi ritengo che va bene. Non è buono come quello italiano, mentre il prosciutto crudo locale è strepitoso ma non posso mangiarlo in questo periodo.
L’assenza di testosterone da una settimana mi ha calmata e ho pensieri più limpidi, molto di più di quando prendevo la pillola per distruggerlo. In realtà nel corpo ne ho parecchio e ci vorrà un mese per arrivare ai livelli dalla mia nuova normalità. Venerdì, se dopo la visita andrà tutto bene, riprenderò a prendere gli ormoni femminili.

Tra poco passerò dall’assorbente gigante a quello un po’ più piccolo e ho provato a comprarne un pacchetto per la notte, solo che la parte adesiva è larga come tutto il pannolone, mentre in quelli che mi ha portato Gonzalo, la parte adesiva è solo una striscia in mezzo e va molto meglio per infilarlo nelle mutande culotte senza sfregare le cosce.
Sono rientrata a casa e mi sono cambiata subito, liberando il pantalone il catetere e togliendo il maglioncino, indossarlo qui al pomeriggio è eccessivo, ma avevo timore di prendere freddo con l’aria condizionata.
Questa è stata la mia prima missione nel mondo esterno, e si è conclusa con successo, ma poi ho dovuto sdraiarmi a riposare sul letto. Più tardi arriverà Gonzalo a verificare il mio stato, mi sento bene, ma la paura che qualcosa non vada per il verso giusto (magari un’infezione batterica) c’è sempre.
Elena K.”Oggi per me giornata super piena.“
Cavoli stai guarendo alla velocità della luce.
Non pensavo!
Forse hai una soglia del dolore molto alta, se è così è una fortuna.
Le notti sono sempre un casino quando si dorme poco e malino, diventano lunghe noiose e a volte richiamano pensieri stronzi, ma vedo che sai bene come driblarli!
Bene Bianca avanti tutta
Dario (oncologo) “Che gioia ricevere tue buone notizie! Sono davvero felice di sapere che l’intervento è andato bene e che la tua guarigione procede come previsto.”
E’ stupendo sapere che hai intenzione di condividere la tua esperienza ed il vissuto con altre persone TGD. Questo è un gesto di enorme generosità, in tutte le sue sfaccettature.
Un abbraccio immenso!
Filippo (oncologo) “So che in momenti come questi ci può essere un po’ d’ansia - speriamo che i nostri influssi benefici ti arrivino!”
Perché le persone sono trans, cosa dice realmente la biologia
Completo il racconto che fa da seguito al romanzo di Nera Jones
Provo ad andare in ufficio a Milano
La doppia voce dentro di noi
Il mio ritratto psicologico con chatGPT (per gioco)
Una giornata meravigliosa di ripresa 