Nota sull’immagine di copertina, per ora il mio video top è quello del post operatorio di vaginoplastica.
Andata a trovare i miei genitori, le ho lasciato la copia con dedica del romanzo, che aveva già letto in versione prototipo.
L’ho vista orgogliosa di me. L’ho proposto anche ai vicini anziani che incontriamo al centro commerciale, ma non leggono romanzi.
Non mi interessa venderlo a tutti i costi (non me li danno gratis ovviamente), in realtà solo alle persone a cui mi piacerebbe far conoscere meglio la mia storia e cosa significa essere transgender. Come mi ha detto la mia psicologa, se qualcuno lo vuole gratis oppure con uno sconto… non rispetta il tuo impegno che ci hai messo dentro.
Lo hanno apprezzato la signora del piano di sopra e una vicina della scala accanto.
Con entrambe, senza i mariti intorno, abbiamo fatto piccole chiacchierate mentre consegnavo il libro con dedica.
Anche loro, come tante altre persone con me, si aprono e raccontano cose del loro passato e questo mi fa davvero molto piacere.
Una mi ha raccontato che una parente aveva avuto due gemelli, un maschio e una femmina. Ha rivisto la parente dopo 17 anni e ha chiesto che fine avesse fatto il maschio.
Le ha risposto che si ricordava male. Lei invece si ricordava benissimo, perché gli cambiava i pannolini, e così ha scoperto che quel “maschietto” è una persona trans ed è diventata una ragazza.
Purtroppo in Puglia il padre è ancora molto retrogrado e non ha accettato il suo cambiamento, così lei ha abbandonato la famiglia troncando i rapporti.
È una storia forte e anche triste, però quando parlo con le persone che si aprono, salta quasi sempre fuori una storia legata a qualcuno trans.
L’altra vicina in passato ha lavorato in un negozio di alta moda a Milano, così ha provato a darmi alcuni consigli che proverò a seguire.
Secondo lei sto meglio con i capelli leggermente ricci e aiuterebbero a camuffare la fronte, dato che ho l’attaccatura un po’ arretrata.
Ho i capelli molto fini e non so se funzionerà, ma mi ha suggerito di usare una spuma per dare volume, quindi farò qualche prova.
Mi ha detto che è orgogliosa di me e della mia scelta di libertà, è stata la prima a dire a mia mamma che avevo fatto bene.
Ci eravamo viste l’ultima volta due anni fa e ha detto che il mio viso è cambiato tantissimo, molto più femminile.
Nei movimenti però ho ancora qualcosa di maschile, secondo lei. Devo essere più morbida, soprattutto quando non ci penso.
L’ultimo consiglio è stato di cercare un mio stile di abbigliamento, anche con taglie leggermente più ampie perché, secondo lei, se mi sento comoda sono più naturale nei movimenti femminili.
Su questo ho qualche dubbio, perché un po’ di disforia c’è ancora e quando indosso qualcosa che ricorda l’abbigliamento maschile non mi fa stare bene.

La catena di librerie Giunti Editore non ha ancora il libro in catalogo, mentre è disponibile su molti siti online e su Amazon è apparsa anche la versione Kindle, evviva!
Il lavoro di otto mesi nel pubblicare sul blog, il sito e sui social sta iniziando a pagare. Nei primi due giorni sono a oltre 500 visualizzazioni su Facebook per ogni post con video, molti meno per quelli con fotografie e testi. La grande soddisfazione l’ho avuta cercando su Google e vedendo i quadretti che mostrano la copertina e i prezzi di vendita su siti di libri molto famosi.

La data di uscita del 20 aprile si sta avvicinando davvero rapidamente. Settimana prossimo lo presenterò a un convegno in oncologia, poi sarà il turno della biblioteca del paese e infine nel bar di un cinema a Treviglio.
Altri eventi seguiranno, ma non ho ancora date precise.

Piccola nota sull’uso dell’Intelligenza artificiale nella realizzazione del seguito del romanzo, non abbiate fretta perché ci vorrà un anno per completarlo perché sia pubblicabile (sono alla prima stesura).
Ho provato a fare un esperimento con Codex/chatGpt gli ho dato da leggere il PDF del seguito del romanzo (sono a metà circa) e gli ho chiesto “secondo te come procede? Scrivi 5 pagine”.
Risultato? Banale e noioso.
Allora ho indicato in breve la mia idea del seguito…è stato molto meglio, ha capito alcuni indizi che avevo lasciato in giro (è un thriller), ma comunque non all’altezza.
Un paio di idee me le ha fornite (che userò in maniera diversa), ma comunque procedeva a stereotipi.
Userò quel prompt per verificare se gli indizi sono troppo criptici e se si capiscono alcuni messaggi che voglio fare arrivare al lettore.
Compagno di scrittura si, ma scrittore no (non ancora).
Simplified Summary
Sono andata a trovare i miei genitori e ho lasciato a mia mamma il romanzo con dedica, vedendola orgogliosa di me. Non voglio venderlo a tutti, ma solo a chi può capire davvero la mia storia, e alcune vicine lo hanno accolto con interesse, aprendosi anche su vissuti personali, spesso legati a esperienze trans. Una di loro mi ha raccontato una storia forte e dolorosa, mentre un’altra mi ha dato consigli su stile, capelli e movimenti che proverò a seguire. Intanto il libro sta iniziando a muoversi online, con buone visualizzazioni e la versione Kindle presto disponibile su Amazon, anche se non è ancora presente da Giunti Editore (unica catena importante a non averlo). La data di uscita si avvicina e iniziano anche le prime presentazioni pubbliche. Sull’uso dell’AI nel seguito ho fatto delle prove: utile come supporto, ma ancora lontana dal sostituire la scrittura vera.
Intervista a Storytime
Riassunto attività e pensierini del Primo Maggio
Danza, romanzi e camminate
Presentazione del romanzo in biblioteca
Il mio romanzo è il libreria!
Evento: Mi amo ancora (parte seconda) 