Ieri sera c’è stato uno scroscio di pioggia e dovrebbe piovere anche nel pomeriggio. Ho dormito molto bene senza il caldo di questi giorni, ho fatto anche fatica a svegliarmi. Ho deciso di fare la dilatazione vaginale di mattina in questi giorni, cosa che mi rilassa sempre.
Fatta colazione, non ho resistito e ho mangiato la torta della nonna al posto della brioche. Ho solo esagerato alla fine con un uovo e una fetta di pane, che erano di troppo, ma il mio corpo mi ha detto che aveva bisogno di quell’uovo e lo si deve sempre ascoltare.
Oggi mi aspetta una giornata… non so ancora cosa faremo. Vado da lei tra mezz’ora e decideremo il da farsi. L’unica cosa certa è che stasera andremo a cena fuori.

Con l’autobus siamo andate in centro a Siena, perché parcheggiare con tutti questi turisti è impossibile. Mi ha portata prima in un negozio che vende abiti femminili e, incredibilmente, ce n’erano tanti della mia taglia. Ne ho provati alcuni e alla fine ho preso un vestito lungo e una camicetta in saldo.
È stato bello fare questa cosa insieme, come nuove amiche. Altra cosa da amiche: mi ha fatto vedere le collane che ha realizzato in passato e alla fine me ne ha regalata una che mi piaceva molto.

Il resto della mattina abbiamo fatto la spesa alle bancarelle e alla Coop, per poi pranzare insieme, in parte con gli avanzi di ieri sera, couscous e panzanella, e un po’ di verdure comprate oggi.
Sua mamma Loriana poi mi ha fatto alcune domande sul romanzo. Ha iniziato a leggerlo, le sta piacendo, ma ha dei dubbi su alcune cose. Soprattutto su quelle tecnologiche, tanto che si è stupita quando le ho detto che esistono davvero tutte.
In seguito mi ha anche fatto una domanda sul cambio dei documenti e infine mi ha chiesto come ho fatto a cambiare la voce. Ha detto che, se una persona sapesse tutto quello che deve fare negli anni per cambiare sesso, magari potrebbe cambiare idea.
Non credo, perché quando decidiamo di essere finalmente noi stesse o noi stessi, non ci può fermare più nessuno.
Dopo un pranzo per me vegetariano, ma durante il quale forse ho mangiato troppo lo stesso, perché è impossibile qui a Siena contenersi così tanto, sono rientrata in hotel e ho dormito almeno un’ora. Quindi, intorno alle 17:00, sono ritornata a casa di Simona e qui siamo rimaste a chiacchierare e a guardare le prove del Gran Premio fino alle 19:00.
È stato bello rifare alcune conversazioni solo io e lei sui mali del mondo, le religioni e quello che ci veniva in mente. A un certo punto mi sono anche chiesta quanto sia cambiata ai suoi occhi e cosa veda in me. Sono la stessa persona che conosce da trent’anni, forse sono solo più carina.
Simplified Summary
Una giornata a Siena iniziata senza programmi, con una buona dormita, la mia solita dilatazione e una colazione decisamente più abbondante del previsto. Con Simona siamo andate in centro e abbiamo fatto shopping insieme: un vestito, una camicetta e persino una collana fatta da lei e regalata a me. Loriana mi ha fatto domande sul romanzo e sulla mia transizione, arrivando a chiedersi se sapere prima quanto sia lungo il percorso possa far cambiare idea: secondo me, assolutamente no. Dopo pranzo sono tornata in hotel per un sonnellino e nel pomeriggio ho raggiunto di nuovo Simona, tra Gran Premio e le nostre solite conversazioni sui mali del mondo. A un certo punto mi sono chiesta cosa veda oggi in me dopo trent’anni: probabilmente la stessa persona di sempre, forse solo un po’ più carina.
Viaggio a Siena, a rivedere una amica… per la prima volta
Decompressione e pronta a ripartire
Il giorno dopo la grande esperienza
Ultima mattina al monastero Sanbo-ji
Danzare un mantra
Laboratorio sugli oli essenziali e meditazione olfattiva 