Sto camminando a fianco del fiume Adda. Intorno a me c’è silenzio, alcuni uccellini che pigolano, le papere che nuotano lungo il fiume e poche persone. Qualcuno in bicicletta sfreccia via.
Giornata di decompressione dal lavoro e dai pensieri, pronta per ripartire domani.
Ho lavorato due giorni, più che altro per gestire l’e-commerce e l’assistenza tecnica. Per fortuna non è successo nulla di particolare mentre ero in vacanza a Berceto.
Due giorni con il caldo al pomeriggio e il mal di testa, a dover lavorare nella stanzetta con l’aria condizionata. Ho dovuto anche prendere un’aspirina perché non mi sentivo bene. Caldo, aria condizionata, emozioni ancora da metabolizzare e l’età.
Non mi sono ancora pesata, lo faccio ogni sabato mattina perché bisogna farlo con regolarità, ma a guardarmi sembra che la pancia si stia finalmente sgonfiando.
Questa mattina avevo solo un compito: verificare e gonfiare le gomme dell’auto, per poi scoprire che il benzinaio è chiuso per ferie.

Mi sono svegliata presto, intorno alle 6:30, con la voglia di non fare nulla. Ho provato a usare il vibratore, ma nemmeno questa volta sono riuscita a raggiungere l’orgasmo. Manca la concentrazione e un pensiero che mi tenga eccitata. In passato il pensiero era quello di diventare donna e ora, dato che lo sono, non ho più uno stimolo così forte.
A rimanere in casa mi stava venendo mal di testa, così sono andata nel bar di un paese vicino con il portatile.
Qui ho bevuto il mio cappuccino e poi ho lavorato alla presentazione da proporre alle case cinematografiche italiane. Sarebbe splendido che il mio romanzo di Nera Jones diventasse una serie su una piattaforma. Un passetto per volta.
Nel bar c’era parecchio casino. Ho scoperto che, nonostante sia agosto, era pieno di pensionati che parlavano ad alta voce. Non so come mai, ma quel rumore mi ha creato come una bolla e mi sono isolata, concentrandomi nel realizzare le dieci slide della presentazione.
Ho usato un’intelligenza artificiale per creare un paio di immagini che non avevo e anche per migliorare i testi, in modo che siano in linea con questo genere di presentazioni, dove servono poche parole e bisogna arrivare subito al sodo. Cosa non facile, dato che l’universo narrativo di Nera è abbastanza vasto e include anche i social e il sito.

Sono tornata a casa a lasciare il computer e, non sapendo bene che cosa fare, ho deciso che non avevo voglia di girare per qualche centro commerciale con l’aria condizionata. Anche perché ci sono i saldi, ma non ho trovato nulla di interessante della mia taglia e di cose estive ne ho fin troppe. Il prossimo passo sarà trovare dei vestiti più da donna manager per il nuovo lavoro.
In questi due giorni lavorativi in smart working ho cercato di dare il massimo come al solito, ma si è perso lo scopo futuro di quello che realizzo. Al termine di una call per preparare un preventivo di un progetto complicato per un cliente, ho detto: «Chi lo realizzerà?»
In effetti, per fortuna, è incasinatissimo e non sarò io. Negli ultimi mesi, soprattutto dopo che ho dato le dimissioni, ho lavorato parecchio per capire come utilizzare l’intelligenza artificiale nella programmazione e anche per fare in modo che possa sostituirmi. Ho detto che ho dato un’occhiata al progetto e probabilmente l’AI riuscirà a realizzare tutto senza grossi problemi.
Uscita sportiva, in tranquillità e nella natura. Ho scelto di camminare lungo il fiume, con tanto sole e un po’ d’ombra degli alberi. Niente musica nelle orecchie e tanti pensieri che girano.
Simplified Summary
Giornata di decompressione lungo l’Adda, tra silenzio, papere, uccellini e pensieri che girano senza fretta. Dopo due giorni di lavoro, caldo e mal di testa, avevo bisogno di uscire di casa e staccare un po’. La mattina è iniziata senza programmi, è passata da un cappuccino al bar ed è finita con dieci slide per provare a portare Nera Jones su una piattaforma di streaming video. Al lavoro ormai sento di essere già con un piede fuori, mentre l’intelligenza artificiale si prepara, ironicamente, a prendere il mio posto. Oggi niente musica nelle orecchie, solo natura e pensieri: una giornata per svuotare la testa e ripartire domani.
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