
Questa mattina ho fatto la seconda lezione di dance workout, la prima nella nuova sede del sabato, all’interno di un’associazione dedicata alle persone della terza età. Le più vecchie di noi hanno scherzato sul fatto che finalmente abbiamo una tessera per anziani. La cosa assurda è che sono io quella più vecchia e fisicamente non lo sembro.
Le nuove coreografie hanno dei passi che è difficile imparare in tempo reale mentre guardo. Oggi, poi, non ero in posizione laterale e non vedevo bene Giuliana, l’insegnante. Guardare le altre non è proprio la stessa cosa, perché a loro volta guardano Giuliana e sono leggermente più indietro nei movimenti.
Quando facciamo dei passi già conosciuti, invece, lascio andare il corpo, che sa già che cosa fare.
A metà lezione abbiamo dovuto aprire le finestre e chiedere di accendere l’aria condizionata perché avevamo troppo caldo. Ci diamo dentro di brutto.
Al termine, un piccolo gruppo è tornato al solito bar a prendere un caffè e parlare un po’. In particolare, abbiamo discusso di chi confermerà la gita di tre giorni a Mazara del Vallo, che faremo il 28 giugno del prossimo anno. Siamo molto in anticipo, ma per avere un buon prezzo sia per l’albergo, dove faremo danza, sia per la gita nella città di Giuliana e soprattutto per il costo del volo aereo, bisogna muoversi con largo anticipo.
Da parte mia, non so ancora se potrò andarci per via del nuovo lavoro, perché in quel periodo ci sono molti corsi e congressi per i medici. Potrò dare conferma solo tra una ventina di giorni, quando capirò come funzionano i permessi, anche chiedendoli con largo anticipo, e sperando che non ci siano eventi a cui dovrò partecipare o che dovrò organizzare proprio in quei giorni. Sarebbe un peccato non andarci.
Tornata a casa, ho preso una pizza in una pizzeria da asporto che ha riaperto con una nuova gestione. Molto buona e decisamente migliore rispetto a quella del precedente titolare.
Ho dormito un po’ e poi ho fatto il backup dei siti, cosa che bisogna fare ogni tanto per sicurezza, nel caso vengano hackerati. Ho scoperto che l’ultimo risaliva a un anno fa. All’epoca avevo altri pensieri per via dell’operazione e il sito di NeraJones.com era proprio agli inizi, quindi ci sta. Per fortuna è andato tutto bene anche con il backup.
L’idea era poi di dedicare del tempo a inserire alcuni capitoli nel secondo romanzo di Nera Jones. Terminata la scrittura generale, avevo fatto analizzare il testo all’intelligenza artificiale, che mi aveva confermato una sensazione che avevo già: la seconda trama, quella sul suo passato di spia, arriva troppo brutalmente e si impossessa della storia, facendo quasi dimenticare l’indagine in corso.
Ho provato a chiederle qualche suggerimento su come procedere, ma le risposte non sono state particolarmente pertinenti o utili, tranne una che ha iniziato ad accendermi una lampadina in testa.
Sono andata a fare la spesa e intanto il mio cervello ha cominciato a elaborare qualcosa, ma nulla di così risolutivo.
Poi ho preso il portatile e sono venuta qui, nel bar del paese. Ho ordinato un’acqua tonica e mi sono seduta iniziando a scrivere. Deve essere il fatto che qui stacco da tutto, perché le idee giuste sono arrivate in maniera naturale e spontanea. Ho scritto solo due pagine nuove e modificato un capitolo per adattarlo.
Dovrò rileggere tutto, ma sembra che già questo sia stato abbastanza d’aiuto. Inoltre ho inserito alcuni accenni e indizi su qualcosa che apparirà nel finale e che dovrebbe gratificare il lettore quando scoprirà che, in realtà, era già lì.
Ho fatto una piccola camminata dopo aver lasciato il bar. La temperatura è perfetta e ora rientro a casa per fare la dilatazione vaginale, che per fortuna non devo più fare tutti i giorni. Ieri sera, però, la parte finale è stata più difficile da riaprire e quindi adesso ci riprovo, anche perché questa sera non ho nulla da fare.
Simplified Summary
Seconda lezione di dance workout e prima nella nuova sede, con tanto di tessera per anziani, anche se la più vecchia del gruppo sarei io e non si direbbe. Dopo la lezione abbiamo iniziato a parlare della trasferta a Mazara del Vallo del prossimo giugno, alla quale spero di poter partecipare nonostante il nuovo lavoro. A casa, tra pizza, sonnellino e un backup dei siti che mancava da un anno, avevo in programma di rimettere mano al secondo romanzo di Nera Jones. Le idee, però, sono arrivate davvero solo quando ho preso il portatile e sono venuta al bar del paese: due pagine nuove, un capitolo modificato e qualche indizio seminato per il finale. Una passeggiata con la temperatura perfetta e poi si torna a casa, con la sensazione che a volte per sbloccare una storia basti semplicemente cambiare posto.
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