Il bello e il brutto dei social.
Negli ultimi due anni sto usando molto Facebook e Instagram e, ultimamente, un po’ di più YouTube, per aiutarmi a fare divulgazione sulla tematica transgender.
In genere i miei post hanno meno di 1.000 visualizzazioni, tranne alcuni che recentemente mi hanno stupita.
Uno aveva raggiunto le 18.000 visualizzazioni e poi, all’improvviso, due Reel hanno fatto 118.000 e 183.000 visualizzazioni! L’ultimo pubblicato è a 313.000, una cosa folle.

Ovviamente, insieme a tutto questo, sono arrivati anche alcuni hater che hanno scritto commenti non molto belli, sostenendo che, anche dopo la vaginoplastica, secondo loro resto comunque un uomo anche perché ho ancora la prostata (questa cosa non l’ho capita…).
La cosa bella è che altri utenti hanno risposto massacrandoli.
Solo un commento l’ho cancellato perché era davvero troppo offensivo.
“Non ti curar di loro e va avanti!“

La cosa che mi ha dato da pensare, e che in parte già sapevo, è che più ci sono commenti negativi e più l’algoritmo propone quei contenuti in giro. E questa non è necessariamente una cosa positiva. Mi sto chiedendo se ne valga la pena. Comunque, una decina di leoni da tastiera, che nel mio caso sono stati anche poco offensivi rispetto a quello che subiscono altre donne trans sui social, probabilmente sono un prezzo che vale la pena pagare per arrivare a un pubblico più ampio.

Molti di quei commenti riguardavano il fatto che nel video fossi con un camicione e una mutandina rossa di pizzo, che mi ero portata apposta per festeggiare la neovagina e che, nelle mie intenzioni, serviva anche a dimostrare che lì non c’era più il pisello.
A molti ha dato fastidio vedere le mutandine mentre parlavo in un video, quando in rete esistono tantissimi contenuti di donne seminude. Soprattutto, tante donne hanno risposto a quei commenti maschili saltando letteralmente addosso agli autori.
“W le mutandine rosse!!! Piu mutandine rosse per tutti!“
“Le tue mutandine rosse sono bellissime, come te! Amore per sé stessi e rispetto verso gli altri“
(tutti) sempre.
Uno dei motivi per cui vorrei far crescere la diffusione dei miei messaggi è anche promuovere il romanzo di Nera Jones (il mio romanzo con la detective trans), ma qui è più difficile. Dato che non parla di cose negative, l’algoritmo non lo spinge altrettanto. I video un po’ misteriosi non vengono diffusi molto, mentre ho avuto un buon successo con quelli in cui, per esempio, Nera Jones cammina all’indietro e poi, dall’altra parte dello schermo, arriva la copertina del libro che finisce per coprirla.
“Come vorrei io donna apprezzarmi invece come tante donne noi non ci amiamo oggi tante sole nessuno ci vede ci desidera non so perché ma sono felice di esserlo nella sensibilità. Cara ti augura tanta serenità“
Quindi ho davvero grossi dubbi sul continuare con questa tipologia di divulgazione, però i commenti molto negativi sono stati lo 0,1%, ma non ho idea chi ho raggiunto e quale pubblico.
Inoltre stanno facendo il repost del video, quindi sta diventando virale.
In realtà non sono davvero pronta a dedicare più tempo ai video reel… che sembrano andare tanto.
Infine ho scoperto che anche gli altri miei video reel meno recenti sono spinti dai social e quelli di Nera Jones hanno avuto anch’essi dei picchi sulle 5.000 visualizzazioni. Mi chiedo quanti poi sono andati sul sito oppure ad acquistare il romanzo…si lavora al buio senza poter tracciare e verificare.
Incredibile però!
Simplified Summary
I miei Reel stanno raggiungendo numeri che non avrei mai immaginato, fino a 313.000 visualizzazioni, e alcuni stanno diventando virali grazie anche ai repost. Con questa visibilità sono arrivati gli hater, pochissimi rispetto al totale, ma soprattutto tantissime persone che hanno preso le mie difese e trasformato persino le mutandine rosse in un piccolo simbolo. Il dubbio è capire quanto questa enorme diffusione serva davvero alla mia divulgazione transgender e quanto riesca a portare attenzione anche verso Nera Jones e il mio romanzo. Intanto l’algoritmo ha iniziato a spingere anche i vecchi Reel e quelli dedicati a Nera, alcuni arrivati a circa 5.000 visualizzazioni, ma non posso sapere quanti spettatori siano poi diventati lettori. È un po’ come lavorare al buio e, soprattutto, non sono sicura di voler dedicare ancora più tempo ai Reel… però 313.000 visualizzazioni sono davvero una cosa incredibile!
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