Domenica e lunedì ero molto stanca, provata dal viaggio al Salone del Libro della settimana prima e dalla gita in bicicletta del giorno dopo. L’età si fa sentire (61 anche se non li dimostro).
Sta iniziando il caldo dell’estate e abbiamo un’escursione termica tra mattina presto e pomeriggio di dodici gradi, quindi non so mai bene come vestirmi, specialmente quando vado a Milano. Ieri ho indossato i sandaletti e, in questi giorni, tenere le calze è una vera tortura. Quando vivevo al maschile le toglievo solo quando faceva davvero caldo, ma allora avevo altri problemi per la testa e poco coraggio nel vestirmi in determinati modi.
Forse anche per via della stanchezza, avevo un brutto presentimento sulla dichiarazione dei redditi. Lo scorso anno ho avuto il rimborso delle spese per l’operazione di vaginoplastica e ho anche preso l’anticipo del TFR per pagarla. Ho paura che ci si infilino dentro e che debba pagare altre tasse, cosa che mi è già accaduta in passato. Da qualche anno c’è questa simpatica usanza italiana per cui ogni cinque anni rivedono i tuoi redditi, li ricalcolano e ti fanno pagare altre tasse. Viva la burocrazia italiana.
Per il momento la dichiarazione ha il rimborso delle spese che sembra a posto. Ho tirato un sospiro di sollievo, sperando che più avanti non si inventino qualcosa. Nel 2019 rimasi tre mesi senza stipendio per via di questi ricalcoli.
Riguardo alla mia neovagina, che da qualche tempo non considero più “una patata” ma la mia farfallina, sta aumentando la sensibilità sia interna sia del clitoride. A volte, quando sono in strada o cammino, bastano alcuni sfregamenti per produrre una sensazione di eccitazione tipo “aaahhhh!”.
Non sono ancora riuscita a masturbarmi davvero come vorrei. Ho un grande desiderio di farlo, ma non ho ancora stimoli mentali sufficienti per mantenere l’eccitazione e, tra l’altro, non so bene dove toccarmi. Dovrò prendermi del tempo anche per studiare un po’ meglio l’anatomia femminile.

Mi sto preparando per le due feste che faremo con le mie compagne di danza. Una sarà a tema antico Egitto e ho provato a ordinare su Amazon monili e bracciali giocattolo. Speriamo mi entrino, e per fortuna esiste sempre il reso. (arrivati e come misura vanno bene).
L’altra sarà una festa in piscina. L’abbiamo già fatta lo scorso anno ed era stata bellissima, ma quest’anno sarà diversa. Devo acquistare un bel costumino senza più preoccuparmi che là sotto si veda un gonfiore. Potrò usare costumi da bagno con slip che prima mi sembravano impossibili: sarà una sensazione eccitante, finalmente.
Direi che procede tutto bene, tranne la ricerca di un compagno oppure di una compagna. Forse non sto frequentando i luoghi giusti, oppure semplicemente non è ancora il momento. Per ora non ho visto candidati disponibili.
Questa settimana ho venduto un romanzo a una signora del paese che mi ha fermata, mentre facevo la camminata dopo pranzo: “Voglio il tuo libro”. La sera gliel’ho consegnato con dedica.
Ho ridotto la mia attività di promozione per non stancarmi troppo e non strafare. Continua comunque la campagna sui social come avevo programmato. I miei prossimi eventi saranno venerdì prossimo a Pavia, durante una riunione dei medici di oncologia con cui collaboro. Il 6 giugno sarò invece a Lodi con l’associazione Lodi Arcobaleno per presentare il romanzo in collaborazione con una libreria locale, che ha già ricevuto le copie da vendere con dedica.
Altre date al momento non ne ho, ma ho alcuni contatti e devo iniziare a chiedere alle biblioteche di zona se sono interessate.
Il mio romanzo è in vendita da un mese e sta ricevendo recensioni eccezionali a cinque stelle. Si capisce che le persone lo hanno davvero letto, perché citano dettagli molto particolari che ho inserito, alcuni persino inconsciamente.Mi ha colpita una recensione in particolare: a un certo punto riportava una frase e, mentre la leggevo, ho pensato: “Che bella frase”.
Poi mi sono resa conto che era nel mio romanzo.
“Tutti abbiamo il bisogno di mostrarci per come ci sentiamo dentro. C'è il punk, il playboy, la vamp, la casalinga, l'impiegato. Indossiamo abiti come un'uniforme che ci identifica e mostra agli altri chi siamo. Io, come te, sentivo che quello che ero prima, era solo una maschera: una rappresentazione per adattarmi alla società.“
Il sito di NeraJones.com sta andando molto bene, con circa ottanta utenti unici medi al giorno, esclusi BOT e motori di ricerca. Non so chi siano e neppure se poi comprino davvero il libro, ma vedere questi numeri fa bene al morale e mi ripaga i tre mesi di lavori che ci sono stati dietro per preparare la campagna e i materiali grafici.
Oggi ho fatto la lezione di danza, eravamo al limite della capienza della stanza (ben 17 donne). Caldo a parte, mi sono divertita come ogni volta. Questo gruppo mi da tanto in termini di amicizia e mi sento bene quando sto con loro.
Riassumendo, a parte una leggera stanchezza generalizzata, va tutto bene.
Simplified Summary
Tra stanchezza, caldo improvviso e paure fiscali che ogni tanto tornano a bussare, continuo comunque a costruire la mia nuova vita pezzo dopo pezzo. Il romanzo sta andando molto bene, le recensioni mi emozionano perché dimostrano che certe frasi sono arrivate davvero dentro le persone, persino quelle che avevo scritto quasi senza accorgermene. Rifletto spesso su quanto parole, proverbi e oggi persino i meme contribuiscano a plasmare la nostra identità, anche nel percorso transgender, dove dobbiamo liberarci da stereotipi e transfobia interiorizzata. Intanto la mia “farfallina” continua lentamente a diventare sempre più parte di me, mentre preparo nuove presentazioni, feste di danza e piccoli momenti di felicità quotidiana. Forse non ho ancora trovato l’amore, ma sento che finalmente sto vivendo senza nascondermi.
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