Questa sarà l’ultima settimana per yoga e danza, poi ci si ferma fino a metà settembre. Non riesco a mandare via la pancetta e i tre chili di troppo. Ho anche scoperto che ho della ciccia all’interno coscia e sfrega con la neo vagina, da qui la sensazione che è gonfia.
Ieri mattina, dopo aver guardato su Google Maps le palestre in zona e scartate quelle che chiudono presto nel weekend, sono andata in quella di fronte all’ospedale. Ho chiesto se mi faceva fare un giro all’interno e quello che mi ha convinta è stata vedere la sala funzionale, con tappetini per pilates, pesi leggeri e alcuni apparecchi per movimenti non esagerati. Ho acquistato la tessera per 3 mesi.

Nel pomeriggio sono tornata a fare la prima sessione. Mi ero riempita la sacca di cose, tra cui un phon che non serviva. Prima di iniziare ho caricato 10€ sulla tessera per pagare la doccia ed eventualmente le bibite. Nonostante sono un’informatica, a volte ho delle difficoltà su certi aspetti e apparecchi. Non ho capito dove avrei dovuto posizionare la tessera dopo aver inserito la banconota. Attendevo la luce verde e una luce di quel colore si era accesa, ma come ho scoperto più tardi, la tessera andava appoggiata molto più in alto. Risultato? Più tardi, pronta per fare la doccia, ho tristemente scoperto che mi aveva ciucciato i soldi! La segreteria era chiusa e non c’è stato modo di chiedere se sarebbe stato possibile un rimborso. Credo che chiunque avrà usato la macchinetta si sarà trovato la sorpresa.
Ho iniziato camminando sul tapirulan per quindici minuti a passo rapido, ma non troppo per non crearmi problemi da subito. Ho fatto lo stepper per dieci e mi sono diretta nella stanza funzionale, dove ho fatto prima i pesetti (quelli da 2 chili), poi un paio di macchine per movimento delle spalle e braccia, infine ho fatto un mix tra stretching, pilates, yoga e quello che facciamo a fine lezione di dance workout.
Mi sono sentita bene e abbastanza ignorata dalle altre persone.
Questa è la cosa bella: non suscitare nessuno sguardo che faccia pensare è trans. Anni fa avevo chiesto in questa palestra e la risposta era stata che non c’era problema, ma non avevo detto di avere ancora il pisello.
Le docce aperte sono sempre state quelle che mi hanno frenato le iscrizioni.
Oggi ho pensato spesso al momento della doccia, nuda, tranquilla e se fosse arrivata qualcuna sarebbe stato tutto normale. Peccato che quella sensazione di libertà attesa oggi non ci sarebbe stata, ero senza soldi nella carta della palestra.

L’idea era di tornare al mattino seguente, solo che mi sono svegliata tutta dolorante. Nonostante ho fatto cose simili a quelle della danza, il farle in ordine diverso, mi ha provata non poco. Così ho deciso di rimandare al giorno dopo.
La mattina l’ho trascorsa al bar, dopo aver fatto colazione, sono stata due ore a scrivere il seguito del romanzo di Nera Jones. Mattina produttiva, avevo immaginato come far procedere la storia, ma lo scritto è molto meglio.
Lo stare ferma ha aiutato il fisico a riposare, la stessa cosa per il riposino dopo pranzo.
Così ho deciso di andare alle 15:30 al cinema a vedere il film dei Minions (bello e aiuta a staccare il cervello per quasi due ore di divertimento) e in seguito sono tornata in palestra per un breve allenamento leggero.

In mezzo alle gambe sono libera!
Ho fatto lo stesso quasi cinquanta minuti di allenamento. C’erano molti uomini, tutti sulla pesistica, e alcune donne che avevano un fisico perfetto e tonico. Un pochino di invidia mi è venuta. Comunque mi sono sentita figa durante l’allenamento, che sia l’effetto tonico che ho provato?
Al termine sono andata a caricare la tessera, stavolta facendo attenzione e … sorpresa: il terminale aveva perso la connessione internet e non ho potuto caricarla. Destino che dovrò attendere per la sensazione nella doccia.
Sono rientrata a casa sudata, ho fatto la dilatazione vaginale di circa mezz’ora e infine la doccia rigenerante.
L’unica cosa è che ho capito che sarà impossibile conoscere qualcuno qui, sono tutti presi a farsi l’allenamento e nessuno parla. Magari nello spogliatoio femminile, ma non credo.
Dopo la doccia mi sono guardata allo specchio e la pancia sembra diminuita, anche se non è vero mi sento bene.
Simplified Summary
Questa sarà l’ultima settimana di yoga e danza prima della pausa estiva, quindi per non farmi vincere da pancetta e tre chili di troppo mi sono iscritta in palestra per tre mesi. Mi ha convinta la sala funzionale, perfetta per pilates, pesetti e movimenti senza dover fingere di essere una culturista russa. La prima sessione è andata bene, a parte la tessera che ha deciso di mangiarsi dieci euro senza concedermi nemmeno la doccia, probabilmente per finanziare la sua pensione integrativa. Tra tapis roulant, stepper, pesetti e stretching mi sono sentita bene, abbastanza invisibile nel senso migliore del termine, anche se il giorno dopo ero dolorante come se avessi traslocato da sola. Sono tornata per un allenamento più leggero dopo due ore produttive sul seguito di Nera Jones e un pomeriggio con i Minions, perché ogni tanto anche il cervello ha diritto alle ferie. La tessera ha poi perso la connessione proprio quando volevo ricaricarla, quindi la doccia nello spogliatoio femminile resta rimandata, ma allo specchio la pancia sembrava già meno evidente e io mi sono sentita decisamente figa.
Viaggio in autostrada con sorpresa
Visita di controllo terapia ormonale sostitutiva
Weekend solitario
Intervista a Lodi Pride
Festa d’estate in piscina, un anno dopo (pomeriggio)
Festa d’estate in piscina, un anno dopo 