Questa mattina ho fatto la consueta lezione di Dance Workout, dopo i miei soliti quarantacinque minuti di auto. Mi sono svegliata che stavo bene, ma durante il viaggio in auto mi è venuto un po’ di sonno. Probabilmente questa settimana, con la sveglia alle 6:45 per quattro giorni consecutivi e il viaggio in treno, è stata più impegnativa di quanto pensassi.
Continuo invece a non capire da dove arrivi questa sensazione di libertà e tranquillità interiore che sento da qualche giorno.
Anche la lezione di danza oggi mi è sembrata diversa dalle altre. Prima era quasi una routine di cui avevo bisogno, qualcosa che mi serviva per stare bene. Oggi invece è stata semplicemente un piacere.
All’inizio ero un po’ rigida nei movimenti, poi sono arrivate l’adrenalina e la voglia di divertirmi. Alla fine, come sempre, ero stanchissima e completamente sudata, per concludere con lo stretching e il rilassamento finale.

Le mie amiche più care, appena mi hanno vista, mi hanno subito chiesto com’era andata la prima settimana del nuovo impiego.
Direi bene.
I colleghi sono tranquilli e simpatici e soprattutto quasi tutti intorno ai trent’anni, praticamente la metà dei miei. Siamo soltanto in tre a essere over cinquanta.
Tutte mi hanno fatto la stessa domanda: mi sono ambientata?
In realtà sì. Ci ho messo più o meno tre giorni. Sono sempre stata brava ad ambientarmi in posti nuovi, soprattutto quando l’ambiente funziona bene e le persone lavorano molto, ma senza quell’atmosfera di tensione che rende pesante anche il lavoro più semplice.
Credo che anche questo contribuisca alla sensazione di rinnovamento che sto vivendo e alla voglia di rimettermi in gioco.

La parte decisamente più noiosa della settimana è stata guardare i video obbligatori sulla sicurezza sul lavoro. Ogni minuto il video si fermava e bisognava cliccare su “continua”, probabilmente per verificare che davanti al computer ci fosse ancora un essere umano cosciente.
Oltre a non spiegare quasi nulla di particolarmente utile per il mio lavoro, il corso affrontava genericamente qualsiasi ambiente lavorativo, comprese scavatrici, gru e trattori.
Mi è tornato in mente il corso che avevo fatto quattordici anni fa, in presenza. Quello era specifico per il lavoro d’ufficio e parlava della postura, delle ore trascorse davanti al computer, della posizione dello schermo e di tutto ciò che riguardava realmente il lavoro che facevamo.
A parte questo, il nuovo lavoro mi sta piacendo. Non è così noioso come si potrebbe immaginare ed è anche abbastanza vario. Inoltre c’è un vantaggio che non avevo considerato: la mia vista non è più quella di una volta e qui non devo rimanere immobile per ore a fissare sempre lo stesso punto dello schermo, come accade quando programmo. Utilizzando software come Office, invece, lo sguardo si muove continuamente tra documenti, finestre, email e altre parti dello schermo. Per i miei occhi è decisamente meno faticoso.
Anche lavorare in un ambiente composto per circa l’ottanta per cento da donne mi sta facendo bene. Ho la sensazione che mi stia aiutando a liberarmi di un’altra piccola parte della mia vecchia vita, quasi senza che me ne accorga. Per fortuna ci sono anche alcuni uomini, che contribuiscono alla varietà delle persone e dei discorsi.
Forse quella sensazione di libertà che non riesco ancora a spiegarmi arriva anche da qui.
Ho cambiato lavoro pensando soprattutto a ciò che avrei lasciato indietro. Adesso sto cominciando a scoprire quello che potrei trovare davanti.
Come prima settimana, tutto bene.
Simplified Summary
Dopo la prima settimana nel nuovo lavoro sento una strana libertà e tranquillità interiore, tanto che persino la danza non mi sembra più qualcosa di cui ho bisogno, ma semplicemente un piacere. Mi sono ambientata in appena tre giorni, in un ambiente giovane, tranquillo e soprattutto femminile, che mi sta facendo venire ancora più voglia di rimettermi in gioco. Il lavoro è meno noioso di quanto immaginassi e, nonostante sia diverso dalla programmazione, alcune delle mie vecchie competenze mi hanno permesso di diventare operativa quasi subito. Tra computer preistorici e interminabili corsi sulla sicurezza, qualche momento di noia mortale non è mancato, ma fanno parte del pacchetto. Forse sto iniziando a capire che questo cambiamento non riguarda soltanto il lavoro: sto lasciando indietro un’altra parte della mia vecchia vita e cominciando a scoprire quella nuova.
Secondo e terzo giorno del nuovo lavoro
Primo giorno del nuovo lavoro
Domenica prima del nuovo lavoro
Epilazione del viso con laser alessandrite
Esame del sangue per la prostata
Penultimo giorno lavorativo 