Sono ancora senza compagno, oppure compagna, rimango aperta a tutt* al momento. Purtroppo nelle vacanze estive non ho trovato nessuno che mi stimolasse.
Ogni tanto mi viene il pensiero di masturbarmi, però capita solo al mattino presto, quando sono assonnata, oppure la sera, quando sono stanca della giornata lavorativa. Quindi niente.
Negli ultimi giorni ho sentito una sensazione in mezzo alle gambe, come un leggero gonfiore, che ho interpretato come voglia di stimolare la neo vagina.
Sabato pomeriggio ero abbastanza stanca. Durante la giornata avevo ripreso a fare danza, ho pranzato fuori ed ero tornata nel pomeriggio con un gran sonno. Ho dormito un’ora.
Però stasera mi sentivo già molto riposata e ho deciso di provare a dedicare una parte della serata solo a me stessa, a stimolarmi.
Purtroppo le fantasie e gli stimoli visivi non funzionano più rispetto a quando avevo il pisello. Non c’è più niente da far rizzare, e adesso questa è la parte più difficile della masturbazione.
Ho indossato la parrucca, che non mettevo da almeno un anno e che mi rende il viso molto più femminile. Ho indossato una lingerie rossa, che mi avevano regalato le mie compagne di danza prima dell’operazione, e ho messo pure una giarrettiera rossa.
Scarpe col tacco alto. Mi sono guardata allo specchio: una gran gnocca nonostante l’età.

Sul telefono ho fatto partire una playlist di tango, lento ma ritmato al punto giusto.
Ho preso il vibratore esterno e ho iniziato a giocarci. Il clitoride era abbastanza sensibile, ma la sensazione era quasi inesistente rispetto a qualche mese fa.
Allora ho preso anche un dilatatore per simulare la penetrazione, ma è fatto di un silicone particolare e non mi dà praticamente nessuna sensazione quando è dentro.
Ho provato anche a simulare il movimento dentro e fuori insieme al vibratore. Qualcosina, ma niente di che.

Ho tolto il guanto, uno di quelli blu in nitrile, perché tenere in mano il vibratore con il gel vaginale non era il massimo.
Allora ho messo il gel sulle dita e ho iniziato a esplorarmi a mani nude. Effettivamente è tutta un’altra cosa e qui lo stimolo è stato superiore. Anche la penetrazione mi ha dato delle sensazioni, ma non intense come mi aspettavo.
Non sono arrivata all’orgasmo nemmeno questa volta, però finalmente ho iniziato a capire meglio che cosa ho in mezzo alle gambe e, in alcuni momenti, ho tremato, forse vibrato, con anche una sensazione nella testa.
Mi sono anche resa conto infilando le dita nella vagina, che ho capito meglio com’è fatto l’interno del canale vaginale. Inserendo i dilatatori oppure usando la mano con il guanto non si capiva altrettanto.
Questa volta sono riuscita a giocare con me stessa per circa mezz’ora. Poi sono rimasta alcuni minuti sul letto con quella che sembrava la sensazione di un orgasmo quasi in arrivo, che però si è calmata quasi subito.
È stato più un esperimento che un semplice giocare con le mie parti intime.
Ho imparato qualcosa di nuovo sul mio corpo e capito che ho bisogno di qualcuno.
Simplified Summary
Sono ancora senza compagno o compagna e, nonostante qualche desiderio, la stanchezza spesso vince sulla voglia. Stasera mi sono dedicata un po’ di tempo: lingerie rossa, tacchi, parrucca, tango e allo specchio una gran gnocca. Ho sperimentato con vibratore, dilatatore e soprattutto con le dita, scoprendo sensazioni diverse e conoscendo meglio la mia nuova anatomia. Non sono arrivata all’orgasmo, e stavolta è stato meno intenso rispetto alla voltaprecedente. Oggi è stata soprattutto un’esplorazione del mio corpo. Alla fine ho capito una cosa molto semplice: giocare da sola va bene, ma ho bisogno di qualcuno.
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