Sono abbastanza stordita. Ieri, anzi oggi, sono rientrata a casa all’una di notte ed ero sveglia già dalle sei del mattino, perché sono andata a fare gli esami del sangue per la mia terapia ormonale sostitutiva.
I risultati sono quasi perfetti. Ho solo un leggero aumento del colesterolo, ma sempre basso, mentre tutti gli altri valori sono praticamente a metà scala di quelli consigliati. La cosa che mi dà più soddisfazione è che gli esami sono stati valutati in base al mio codice fiscale e quindi nei valori di riferimento femminili. Significa che la terapia ormonale sta funzionando splendidamente e che molti parametri si sono normalizzati, prima c’erano valori strani secondo i parametri maschili.
Alle cinque del pomeriggio ho fatto la doccia e preparato i vestiti per andare alla festa con le mie amiche Dancers.
Dopo novanta minuti di guida in mezzo al traffico milanese, un delirio, sono arrivata. Ovviamente mi hanno rubato l’unico parcheggio libero vicino al locale proprio mentre arrivavo, così ho parcheggiato dove lascio solitamente l’auto, che comunque è molto distante. Praticamente sono arrivata che ero già stanca morta.
Ieri sera eravamo in diciassette, un buon numero, anche se tante hanno dato forfait all’ultimo momento. Portiamo sempre meno cibo del previsto, ma alla fine avanza sempre qualcosa. Sono tornata a casa con due contenitori!
Siccome la mia amica Giuliana è celiaca, l’altra sera ho provato a preparare delle polpette senza glutine, usando farina di mais e altri ingredienti. Sono piaciute e sono valse le due ore di tempo che ho impiegato per prepararle. Ovviamente un’altra amica, ha portato delle polpette di carne e devo dire che hanno tutto un altro sapore.
Ho cercato di mangiare meno del solito, ma non credo di esserci riuscita. Inoltre, giovedì a pranzo siamo usciti con un cliente e la porzione di pasta cacio e pepe era esagerata. Risultato: questa mattina ho scoperto di aver ripreso un chilo e non va bene, soprattutto per la mia schiena (ho una lombalgia).

Dopo un’introduzione alla serata da parte di Alessandra, ho letto il mio monologo, e questa volta era a tema egizio, proprio come la festa. L’idea era prendere l’inizio del film “Il diavolo veste Prada” e trasformarlo in “Anubi veste Prada”.
Mi sono fatta migliorare dall’intelligenza artificiale alcune battute, poi abbiamo giocato portando tutto ai tempi dei faraoni. Qualche idea interessante me l’ha fornita.
È piaciuto molto, anche se ho avuto l’impressione di essere andata troppo veloce. Però nel film, era tutto parlato velocemente, quindi almeno avevo una giustificazione cinematografica.
Mi hanno detto che la parte umoristica e comica è il mio elemento. Si è notato dal testo che ora sono una scrittrice.

Abbiamo ballato usando parte della playlist con cui facciamo le lezioni di dance workout. Abbiamo fatto qualche video mentre cercavamo di ricordarci i passi, soprattutto dei pezzi vecchi. Quando danzo mi sento sempre bene, felice e completamente nel momento, nel flusso.

Abbiamo fatto anche dei giochi. Uno consisteva nel portare delle palline dall’altra parte, tenendole sulla fronte tra due persone vicine. Poi dovevamo decifrare una pergamena di geroglifici e infine usare la carta igienica per bendare una ragazza ferma immobile in piedi. Il problema era che chi la bendava era a sua volta bendata e non vedeva nulla.
Qualcuna ha detto che, quando ci troviamo e facciamo questi incontri e feste, torniamo tutte bambine. È proprio questo lo spirito giusto.
Ieri ho avuto solo una volta un pensiero sulla differenza tra me e loro. Adesso che ho anch’io la vagina, è tutto molto più naturale e non ho più pensieri di esclusione che ogni tanto arrivavano.
Alle dieci e mezza mi sono dovuta fermare e stare un po’ sul divano, perché era arrivato il di mal di schiena. Ho guardato l’orologio ed ero indecisa se salutare, ma era ancora presto.
Come altre volte, in un battibaleno si è fatta mezzanotte tra discorsi e un paio di balli. Ho salutato tutte e sono rientrata a casa molto provata.
Altre volte avrei dormito a casa di qualcuna, così questa mattina avrei potuto fare la lezione di danza. Questa volta, però, non me la sono proprio sentita.
È stata una serata divertente e spensierata. Ogni tanto ci vuole.
Ecco il monologo, per chi vuole farsi quattro risate.
Anubi Priestly, scende dalla portantina e con passo deciso entra nel palazzo della rivista Vogue Kemeth.
Arriva la sua assistente trafelata. Senza rallentare il passo appoggia il bastone cerimoniale, lascia il copricapo a un’assistente e comincia a parlare:
Mi serve la nuova copertina con Cleopatra prima che il sole raggiunga lo zenit.
Dite a Horus che il falco sulla copertina guarda troppo a sinistra. Voglio uno sguardo che giudichi l’umanità.
Avvisate Iside che il lino color papiro è stato abolito. Da oggi si porta il beige piramide, non il beige deserto. C’è una differenza enorme. Se non la vedete, non lavorate nella moda.
Mandate uno scriba da Thot. Voglio l’editoriale riscritto. Meno filosofia, più eleganza.
La mia barca reale pronta a mezzogiorno.
Pranzo con Cleopatra sul Nilo. Se Marco Antonio si presenta ancora con quei sandali romani, ditegli che il porto è dall’altra parte.
Alle tre ricevo gli ambasciatori degli Ittiti. Togliete tutte le statue brutte prima che arrivino.
Poi fate lucidare la Sfinge. È impolverata.
E qualcuno dica ai sacerdoti che il profumo all’incenso va usato, non versato addosso.
(Si blocca. Guarda la nuova assistente.)
E questa… chi è?
(Pausa.)
No. Non rispondete.
Non sono ancora abbastanza curiosa.
(rivolta all’assistente storica)
Mandate una copia del calendario delle sfilate a Ramses.
Richiamate lo stilista delle mummie. Voglio vedere la nuova collezione di bende. Se trovo ancora una piega fuori posto, lo faccio imbalsamare da vivo.
Fate arrivare un caffè… no, qui siamo in Egitto… un infuso di ibisco. Bollente.
E chiamate Cleopatra.
No… lascia perdere.
Se vuole qualcosa, verrà lei.
È tutto.
ANUBI: La Fashion Week del Nilo è l’evento dell’anno. Le mummie sfilano con bende stirate. Gli stilisti passano tre giorni a decidere se una benda va annodata a sinistra o a destra. Cleopatra arriva sempre con due ore di ritardo, perché una regina non ritarda mai: è il tempo che arriva in anticipo.
Quindi abbiamo poco tempo per preparare il prossimo numero. Chi ha un’idea intelligente alzi la mano.
(Pausa)
Vedo già troppe mani abbassate.
REDATTRICE 1: Uno speciale: Dieci modi per annodare le bende.
ANUBI: Magnifico. E il mese prossimo Cento ricette con la sabbia.. Prossimo.
REDATTORE: Moda sostenibile. Sandali in papiro riciclato.
ANUBI: Così quando piove resti scalzo. Geniale.
REDATTRICE 2: Intervista esclusiva alla Sfinge.
ANUBI: Ha risposto alle domande?
REDATTRICE 2: No.
ANUBI: Appunto!
GIORNALISTA: Copertina con Cleopatra senza trucco.
ANUBI: Vuoi morire oggi o preferisci prendere appuntamento?
SOCIAL: Lancio un hashtag: #MummiaNaturale.
ANUBI: Perfetto. Così perderemo anche gli ultimi lettori che sanno leggere.
REDAZIONE: Potremmo fare uno speciale su Marco Antonio.
ANUBI: Perché? Ha finalmente imparato ad abbinare i sandali alla tunica?
REDAZIONE: No.
ANUBI: Allora non è una notizia.
REDAZIONE: Ah! I legionari vogliono pavimentare il deserto con il porfido e aprire una rotonda davanti alla Sfinge.
ANUBI: Possibile che ogni romano entri in un Paese e la prima cosa che pensa sia di rifare i lavori pubblici? Prossimo.
REDAZIONE: Un test: Quale divinità sei?
ANUBI: Già fatto. Gli dèi non l’hanno presa bene. Ricordate l’alluvione? Era la recensione. Ecco. Prossima idea geniale?
REDAZIONE: Pare che tra i barbari vadano di moda i sandali con i calzini.
ANUBI: Questa non è una tendenza. È un crimine contro l’umanità. E contro l’aldilà.
REDAZIONE: C’è una nuova influencer, tale Papira che incide le stories direttamente sui muri dei templi.
ANUBI: Lasciamola fare. Così gli archeologi del futuro avranno finalmente qualcosa di veramente incomprensibile. A proposito di modernità?
REDAZIONE: Un articolo sull’intelligenza artificiale.
ANUBI: No, è roba dei Romani, visto che di loro non ne hanno abbastanza. Noi abbiamo già Thot. Che vuoi Thot?
THOT: Posso intervenire?
ANUBI: Hai già firmato Le cinquanta sfumature di beige. Hai fatto sembrare emozionante una duna.
REDAZIONE: Hanno presentato una nuova tecnologia: Il GPS, che è il Giza Positioning System: se sbagli strada finisci comunque davanti a una piramide.
ANUBI: Splendido, un’altra invenzione inutile. Qualche idea migliore?
REDAZIONE: Se mettiamo in copertina Cleopatra non di profilo?
(Silenzio)
ANUBI: Vuoi davvero sfidare una donna che riesce a litigare con il proprio riflesso? L’ultima redazione che ci ha provato… credo stia ancora dentro qualche piramide.
REDAZIONE: Per il mercato romano una collezione di toghe moderne?
ANUBI: No, l’abbiamo già fatta nell’altra festa.
ASSISTENTE: La riunione è finita?
ANUBI: No. È finita la mia pazienza. Che, come sapete, dura meno di una crema antirughe venduta a Cleopatra. Perciò ricordate: nella vita il cuore può essere leggero come una piuma… ma l’outfit deve essere assolutamente impeccabile.
Perché Anubi… veste Prada!
Simplified Summary
Ieri è stata una giornata lunghissima, iniziata con gli esami del sangue, quasi perfetti e finalmente valutati sui riferimenti femminili: una piccola soddisfazione che vale molto. Dopo traffico, parcheggio lontano e stanchezza da manuale, sono arrivata alla festa delle Dancers, dove eravamo in diciassette tra cibo, polpette senza glutine e inevitabili tentazioni. Ho letto il mio monologo Anubi veste Prada, che è piaciuto molto: pare che l’umorismo sia davvero il mio elemento, oltre alla scrittura. Abbiamo ballato, giocato come adolescenti senza supervisione e per qualche ora mi sono sentita leggera, felice e semplicemente una del gruppo. Sono rientrata a casa distrutta, con un chilo in più sulla bilancia e un po’ di mal di schiena, ma dopo una serata così direi che il conto si può anche pagare.
Un’emozione che non c’è stata
Mi sono iscritta in palestra
Visita ginecologica di controllo
Cura dell’abbigliamento
Un momento intimo per me
Dalla psicologa 