Sono trascorsi giorni intensi e pieni di emozioni. Giorno di uscita del romanzo, consegnato un po’ di copie ad amiche con tanto di dedica. A ognuno ho scritto una frase specifica. Ho fatto un aperitivo a Milano con due amiche che non vedevo da tempo, serata in biblioteca presentare il romanzo.
Ho sentito Mursia per il firma copie nelle librerie di Milano e Bergamo, ma con quelle grandi probabilmente non faremo nulla perché hanno cambiato le politiche interne e chiedono in anticipo quante persone penso di portare e quante coppie sarebbero vendute.
Se lo sapessi e conoscessi queste persone, glielo venderei direttamente.
Quindi faremo qualcosa su librerie più piccole che però hanno lettori affezionati e che probabilmente sarà più interessante essere lì per raccontarmi, presentare il romanzo e conoscerli.

I prossimi passi saranno un’intervista a un podcast che si chiama Storytime, una a TeleLombardia, una serata a Treviglio nel bar del cinema, infine sarò presente al salone del libro di Torino con firma copie dalle ore 14:00 alle ore 16:00.
È un venerdì, l’ho scelto apposta per evitare la ressa del weekend, dove in mezzo al casino probabilmente sarebbe stata controproducente la mia presenza. Con troppa gente, non si può dedicare del tempo per fare delle dediche personalizzate e scambiare due parole con le persone.
Mi interessa la diffusione del romanzo, a vendere qualche copia in più non è il mio obiettivo principale, le persone il dialogo sono più importanti soprattutto per il passa parola.
Lascerò molti volantini in giro e magari la gente lo acquisterà in seguito.
Unico problema è che ho scoperto che ci sarà uno sciopero generale e nazionale, quindi dovrò andare in auto e cercare di farmi rimborsare il biglietto del treno.
Alla fine andando in macchina dovrei spendere solo 20€ in più (circa 60€ tra carburante e autostrada), ma mi stancherò parecchio con quasi due ore di guida (andata) e sveglia alle sei! Per rientrare nella spesa dovrei far vendere oltre cento copie del romanzo, ma non è quello il punto, vado per sperimentare e divertirmi.
E’ stata anche pubblicato, in anticipo, un articolo con intervista si un sito specializzato in diversità e inclusione. E’ leggermente tecnico, ma vale la pena di leggerlo. (Apri articolo con intervista).
Tre settimane fa stavo cercando, con fatica, di riabituarmi alla mia vita intensa e abbastanza frenetica in alcuni momenti.
Adesso mi sento viva e quando sono anche al centro dell’attenzione per gli eventi mi sento veramente bene e a posto con me stessa.
La guarigione dalla vaginoplastica la considero terminata, anche se ogni tanto la parte davanti (le labbra grandi e più dentro c’è la vescica), la sento leggermente gonfia. Quindi per l’assestamento finale ci vorrà ancora un po’ di tempo probabilmente.
Con tutti questi eventi, pensieri e quant’altro si calmano totalmente quando faccio le dilatazioni. Devo farle ogni giorno, per il primo anno, per non far chiudere il canale vaginale. Le faccio la sera sul letto. Quando ci penso sembra un impegno gravoso, ma poi mezza nuda sul letto inizio e diventa un momento intimo solo mio.
Però sono troppo stanca la sera, soprattutto a livello di testa e non sono ancora riuscita a provare a masturbarmi per vedere come funziona la sotto. Per questo comunque c’è tempo, e ho la speranza che andando in giro a fare eventi, sarà più facile conoscere le persone nuove e chissà il mio futuro compagno o compagna. Adesso non mi pongo limiti di genere.
L’altra sera ho fatto un aperitivo a Milano, anche lì delle sei persone che avevano anche richiesto il libro, mi sono venute solo due (ed è stato impegnativo portare tutti questi libri nello zaino insieme al computer aziendale), un’amica mi ha detto di non preoccuparmi del genere con cui voglio stare, da parte sua lei ha cercato un uomo perché da bambina gli hanno insegnato che era così. Vista in questo modo in effetti ho una buona opportunità.
Marco “Ciao bianca volevo dirle che mia mamma ha finito il libro e le è piaciuto molto. Grazie anche per la dedica.”
Zio matto “Il libro, lo sto leggendo, piano piano, con calma, perché poi finisce, e dovrò aspettare un po, prima che il secondo, sia disponibile. Comunque, intriga parecchio….. Ciao. Buon primo maggio!”

Concludo con un bellissimo regalo che mi hai fatto la mia amica Marta: lei prepara torte e biscotti e con una stampante alimentare ci stampa sopra scritte, messaggi, fotografie.
Mi ha inviato per corriere una sorpresa, quando ho aperto il pacco ho trovato tre biscotti grandi con stampate sopra la copertina del romanzo, e i primi due post che ho fatto su Instagram.
Allegata c’era una lettera bellissima che mi ha augurato vendite infinite e ha detto che la mia forza è quella di fare sembrare cose molto complesse, quasi semplici. Come lo scrivere un romanzo e farlo pubblicare da un editore nazionale importante.
Quando l’ho letta ho visto il suo regalo mi sono commossa e qualche lacrimuccia è uscita. È stata un augurio stupendo.
Quindi avanti tutta e chi sta leggendo diffonda il romanzo più possibile, dai che facciamo la differenza!
Simplified Summary
Sono stati giorni intensi tra uscita del romanzo, eventi e incontri, con emozioni forti e momenti di condivisione. Sto organizzando presentazioni in contesti più piccoli, puntando sul dialogo diretto con le persone più che sui grandi numeri. I prossimi appuntamenti mi entusiasmano, anche se richiedono fatica e organizzazione, come il viaggio a Torino. Mi sento viva, centrata e sempre più a mio agio nella mia nuova fase di vita, anche nel corpo e nella quotidianità. Vado avanti con energia e gratitudine, certa di aver dato il massimo e con la voglia di far crescere questo progetto.
Danza, romanzi e camminate
Presentazione del romanzo in biblioteca
Il mio romanzo è il libreria!
Evento: Mi amo ancora (parte seconda)
Evento: Mi amo ancora (parte prima)
Iniziata la mia distribuzione dell’anteprima del romanzo di Nera Jones 