Se tanti anni fa, quando vivevo al maschile ed ero praticamente sempre sola nei weekend, mi avessero detto che sarei stata felice di andare a dormire alle 21:30 di un sabato, mi sarebbe sembrata una cosa quasi paurosa.
Ho imparato ad ascoltare il mio corpo ed è stata una giornata intensa, soprattutto a livello emotivo.
Al mattino ho fatto la doccia e ho sistemato i capelli e non so come mai, ma oggi sembravo uscita dalla parrucchiera. Ho indossato abiti comodi ma anche un pochino eleganti, preso il computer e sono andata al bar del paese a fare colazione, dove ci sono rimasta circa un’ora a scrivere il seguito del romanzo.
Sono arrivata poco oltre la metà e tra poco lo leggerò per capire se la trama sta funzionando.
Vorrei evitare che sia troppo banale rispetto al primo.
Tornata a casa mi sono cambiata e truccata e sono andata a Milano, zona Pero, per fare un’intervista a una web radio che si chiama Storytime.
C’ero già stata tre anni fa per presentare un’associazione transgender. Il servizio solo audio è gratuito, poi se vuoi anche i video e la pubblicazione sui social ci sono varie tariffe. Non costano tanto, ma non mi servono, ho le capacità tecniche per fare da sola.
Firmata la liberatoria, ho passato due sale di attesa e finalmente è arrivato il dj a chiamarmi.
L’ambiente è molto bello e illuminato perfettamente per le riprese.

Le domande le avevamo già concordate, avevo fornito una traccia che loro hanno leggermente modificato. L’intervista di oggi era sul cambiamento della vita grazie all’intelligenza artificiale. Ho accennato al mio lavoro e soprattutto ero lì per pubblicizzare il romanzo e nell’ultima parte ho parlato di quello.
Tra una decina di giorni verrà messa in onda insieme alle altre, ogni giorno fanno un podcast di circa quaranta minuti con alcune interviste.
Mi sono fatta fare anche alcune fotografie che ho postato sui social.
Devo postare continuamente per tenere allenato l’algoritmo, ma non devo annoiare le persone che mi seguono.
Quindi la varietà dei post è essenziale, infatti avevo già pensato di sospendere per dieci giorni le campagne specifiche di Nera Jones.
Cristina “Innanzitutto ti faccio i miei complimenti per come porti avanti i contenuti MTF, per l’estrema chiarezza con cui esponi gli argomenti complessi e per l’orgoglio sincero che vedo nei tuoi occhi nelle apparizioni pubbliche. Ti ho seguita sia sul tuo sito, su YouTube che su Facebook, dove ti ho aggiunta tra le amicizie. Grazie di cuore di esserci per tutte noi!!!”
Terminata l’intervista, mi sono cambiata e sono passata a prendere tre amiche del mio corso di danza.
Siamo andate a mangiare alla trattoria pescheria Zio Nini.
Ci eravamo già andate un anno fa e di solito bisogna prenotare almeno un mese prima, ma grazie a questi tre giorni festivi i milanesi sono andati via e abbiamo trovato posto.
Siamo state due ore e mezza a tavola chiacchierando tantissimo e mangiando pesce.
Le porzioni sono esagerate, una frittura considerata per una persona l’abbiamo mangiata in quattro.
Ti portano anche i piatti per dividere.
Ho chiesto a un cameriere di farci qualche foto ed è uscita un’immagine stupenda, con colori perfetti.

Quando siamo in poche si parla anche di argomenti tipicamente femminili, non moda o make-up, ma ciclo mestruale e altri argomenti.
Ho accennato agli ormoni e l’argomento è virato sulla menopausa. A un certo punto me ne sono uscita con: “adesso anch’io ho il ginecologo!”
Con la terapia ormonale sostitutiva ho anch’io alcune delle cose che capitano in menopausa.
Una cosa che sta succedendo è quella che una mia amica ha definito “nebbia”, la difficoltà a ricordare parole o nomi.
Dovrò indagare perché mi sta succedendo. Non dipende dall’età, ho fatto un esame due anni fa e la mia memoria era perfetta.
Magari è solo la carenza di sonno. Nel post operatorio si produce pochissimo testosterone e si dipende molto dall’estradiolo.

La giornata è stata intensa, emotivamente impegnativa, non tanto per l’intervista in sé, ma per tutto il contorno: stare con amiche meravigliose e mangiare bene. Arrivata a sera avevo il cervello assonnato, annebbiato, e volevo solo dormire, anche se il corpo avrebbe potuto fare altro.
Simplified Summary
Oggi ho vissuto una giornata piena, tra scrittura, intervista e tempo con le amiche. Sto lavorando sul romanzo e voglio evitare che sia banale rispetto al primo. L’intervista è andata bene, ma è tutto il contorno emotivo che mi ha stancata davvero. Tra ormoni e stanchezza sto notando qualche “nebbia” mentale che voglio capire meglio. La sera ero cotta e ho ascoltato il corpo. Intanto i social e il sito stanno iniziando a dare segnali interessanti.
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Il mio romanzo è il libreria!
Evento: Mi amo ancora (parte seconda)
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