Oggi sono fuori fase.
E’ da qualche mattina che mi sveglio intorno alle cinque e sento la sotto (in mezzo alle gambe) qualcosa gonfiarsi, però è solo un ricordo delle erezioni mattutine quando avevo il pene.
Mi viene da muovere ancora i glutei, ma non c’è più nulla con cui spingere, ci vorrà ancora del tempo perché il cervello capisca la nuova configurazione.
Poi torno a dormire.
In alcune mattine mi è venuta voglia di masturbarmi, ma ero troppo addormentata e poi non so ancora come fare: la neo vagina è arrivata senza le istruzioni d’uso, solo le precauzioni e la pulizia!
Ieri sera, dopo molto tempo, avevo la mente tranquilla e non ne ho capito bene il motivo. Forse anche perché ho, finalmente, ordinato le due finestre che sono da cambiare, bagno e cameretta. Dopo vent’anni il legno si è deformato e sono più spifferi che altro.
Questo acquisto l’ho rimandato per quattro anni per fronteggiare le altre spese 8e la vaginoplastica) e ieri ho accettato un preventivo. Ora la casa non dovrebbe avere più spese importanti.
Sono anche a buon punto con la preparazione dei materiali per la campagna pubblicitaria del romanzo di Nera Jones. Ho comprato anche i biglietti del treno, perché il 15 maggio sarò al Salone del libro di Torino dove farò il firmacopie per circa mezz’ora. Siamo tanti autori e dobbiamo alternarci, dato che lo spazio è piccolo.
Quindi?
Perché questa mattina non ero in fase.
Sono rimasta a letto in dormiveglia facendo brevi sogni per quasi due ore e, alle sette del mattino, non ero più così addormentata da provare a esplorare la mia patata.
Ho indossato un guanto in lattice, non mi fido ancora a inserire le dita, e mosso la mano delicatamente a cercare e toccare.
Dovevo capire questa piccola eccitazione da dove arrivava.

In realtà sembra che quando apro le gambe, la parte delle labbra grandi sia ancora molto sensibile e solo a sfiorarla mi vengono i brividi e non ho capito se sono di piacere oppure che altro.
Ho cercato di inserire la mano nel buco all’interno e arrivare al neo clitoride, ma non trovavo la posizione giusta. Eppure ogni sera mi sdraio a gambe aperte sul letto e dilatatore entra senza problemi, ma questa mattina non riuscivo a capire bene.
Dopo dieci minuti di tentativi e nessuna eccitazione, ho deciso di lasciar perdere. Ci vorrà ancora del tempo a risvegliare la neo vagina per la sessualità. Di sicuro non basta più, come prima al maschile, dove bastava pensare a qualcosa o qualcuno per eccitarmi.
In questi giorni sto anche considerando l’acquisto di un vibratore, ma non so come funzionano e quale forma può essere adatta per me.
Già che avevo un guanto e mi ero svegliata, ho provato a fare la pulizia con la doccia vaginale (comprata quattro mesi fa), per iniziare a pulirla anche all’interno e non solo con il getto d’acqua.
Mi sono seduta sul bordo della vasca da bagno e ovviamente è entrato subito il tubicino, poi ho premuto più volte e l’acqua insieme al Saugella sembra che hanno pulito. Non è uscito nulla di colorato oppure di scuro: quindi la vagina all’interno è pulita.

Quindi mi sono vestita ed ero indecisa se andare al bar a far colazione per poi scrivere un’ora in sequel del romanzo, oppure andare subito al mercato di Treviglio per fare due passi.
Anche qui indecisa e fuori fase. Mi sembrava di essere nel film sliding doors cone scelte che ti cambiano la vita.
Ho fatto un mix: colazione al bar e poi mercato.
La signora cinese del bar, mi ha sussurrato che le calze dietro erano smagliate, così sono tornata a casa e indossato dei jeans.
Da alcuni giorni rimetto i collant, ma molti sono rovinati ed alcuni sono diventati corti, come se le mie gambe si fossero allungate di 2 centimetri…mistero.
Oggi c’è il sole, un inizio di primavera, va tutto bene però non capisco perché sono fuori fase.
Sono appena stata al mercato a Treviglio a comprare le olive. Ho incontrato die signore del mio paese e ho fatto due chiacchiere.
Mi sono comprata una pashmina leggera da 5€, lo shopping fa bene all’umore, specie se spendi poco.
Dopo aver acquistato il pane e qualche cibaria alla Lidl sono tornata a casa, ed è già meglio l’umore.
Irene Bandera “Non ti serve una nuova vita.”
Ti serve smettere di guardare la tua come se fosse sbagliata.
Giulia Bianco “Che cos'è la vita se non impari a vivere la vita?”
Mi sono accorta che è scattato qualcosa quando ho smesso di trattarmi come un problema da risolvere ed ho iniziato a trattarmi come un posto dove tornare.
Simplified Summary
Oggi mi sento fuori fase, tra sensazioni nuove che il corpo prova e il cervello che deve ancora aggiornarsi. Mi sveglio presto con ricordi fisici del passato, ma senza più gli stessi riferimenti. La curiosità c’è, ma anche incertezza: la nuova anatomia è tutta da capire, senza istruzioni. Ho provato a esplorarmi, con cautela, ma senza grandi risultati né vere sensazioni definite. Intanto la vita pratica va avanti: casa sistemata, spese affrontate, campagna del romanzo quasi pronta. Anche le piccole cose, tra bar, mercato e incontri casuali, mi tengono ancorata alla realtà. È una giornata buona, in fondo… solo che io non ho ancora deciso bene come starci dentro.
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