Oggi ho fatto la donazione del sangue AVIS. Sono trascorsi sei mesi dall’ultima volta ed è la mia prima volta da donna completa dopo la vaginoplastica.
Oggi avevo la pressione normale, quindi 80 su 120. Non prendo più la pillola che abbassa il testosterone e che influiva anche sulla pressione, quindi anche da quel punto di vista va tutto bene.
Una volta entrata nella sala dove si fanno le donazioni, mi sono accomodata e mi hanno fatto il prelievo, che è durato circa dieci minuti.
Nel frattempo ero tranquilla, seduta sulle nuove sedie comode che hanno acquistato, e osservavo le altre persone intorno a me.
C’erano due donne e, non so perché, mi è caduto lo sguardo su come tenevano le gambe: se unite oppure no. Una le aveva unite, un’altra le teneva incrociate. Io non riesco ancora a tenerle unite perché sento che stringe e probabilmente non è ancora del tutto guarito là sotto. Oppure forse è proprio così la mia vaginoplastica. In ogni caso, va tutto bene.

Ero tranquilla e anche sorridente. Ogni volta che faccio la donazione mi fa sentire bene: credo di fare qualcosa di importante.
Terminata la donazione, ho fatto la colazione offerta dall’AVIS in ospedale: un cappuccino di soia molto buono della macchinetta, un panino, succo di frutta e acqua.
Poi sono tornata a casa il più in fretta possibile perché, come le altre volte, mi viene sonno e devo dormire. Oggi vedrò, con la pressione leggermente più alta, se sarò stanca tutto il giorno oppure se nel pomeriggio riuscirò a lavorare un po’ al computer e ai materiali.
Infine, ai materiali della campagna pubblicitaria di Nera Jones, che sta crescendo in maniera importante. Ho appena fatto il calendario: ci sono qualcosa come 400 post su 12 social network diversi. Grazie anche a ChatGPT e a uno strumento chiamato Codex, che mi stanno aiutando non poco a modificare i materiali e a inserire gli hashtag giusti.
Quindi va tutto bene.
Vanessa Casu “Che bisogna guardare le persone per la loro identità totale. La disabilità a volte è una caratteristica importante, ma non è tutto. Sono anche cieca. E le due cose stanno insieme.”
Simplified Summary
Oggi ho donato il sangue con AVIS, a sei mesi dall’ultima volta, ed è stata la prima dopo la vaginoplastica. La pressione era perfetta e senza la terapia che la abbassava mi sento più stabile. Durante il prelievo ero tranquilla e osservavo le persone intorno a me. Mi ha colpito un dettaglio semplice, il modo di tenere le gambe, che per me è ancora in fase di adattamento. Nonostante questo, mi sento bene e a mio agio nel mio corpo. Dopo la donazione ho fatto colazione e poi sono tornata a casa a riposare. Nel pomeriggio proverò a lavorare sulla campagna di Nera Jones, che sta crescendo molto, e nel complesso va tutto bene.
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