Questo fine settimana sono ritornata a fare alcune attività sociali, come quando ero operativa prima dell’operazione: o non vedevo nessuno oppure vedevo tante persone e facevo troppe attività.
Questa settimana, appunto, è stata quella delle tantissime attività sociali con le persone.
Sabato pomeriggio sono andata a casa di un mio amico che non vedevo da quattro anni. C’era anche sua moglie. Siamo stati tre ore in salotto a bere tè cinesi (siamo appassionati) e chiacchierare. Ho raccontato loro della mia avventura in Spagna per l’operazione e poi abbiamo parlato di altre cose e ovviamente anche del romanzo.
Alle ore 18:00 li ho salutati e sono andata nel paese vicino, dove abita mia sorella, a festeggiare il suo compleanno al ristorante.
È stata una bella serata rilassante e anche qui abbastanza piena di chiacchiere. La frase migliore della serata è stata da parte di mia sorella: “fammi fare una foto con mia sorella”. Ormai è scontato che siamo sorelle, ma mi fa sempre molto piacere sentirlo.
Questa mattina sono andata a Milano, zona Porta Venezia, per fare una lezione di danza col mio gruppo. Eravamo 22 donne.
Mi sono portata lo zaino pieno di cose, tra cui il ricambio d’abito, le scarpe per fare danza, cavalletto e action cam per fare una ripresa video, e poi ho anche aggiunto un tablet con la tastiera.

L’idea era di scrivere qualcosa mentre ero sul treno, peccato che ho scoperto che qualcosa in Dropbox non ha funzionato e sia il cellulare che il tablet erano rimasti ai file del cloud di un mese fa. Siccome la batteria del cellulare si stava scaricando in fretta e avevo dimenticato di portare la power bank che avevo caricato apposta, ho messo via tutto e preso appunti su un blocco notes come una volta: carta e penna.
Siamo arrivate in anticipo all’hotel e nell’attesa non è stata vana perché c’era una signora che suonava l’arpa nella hall…musica celestiale.

Arrivate tutte siamo scese al piano interrato per cambiarci: dress code total black (eccetto le scarpe). È la mia prima volta con la neo vagina e quel poco di imbarazzo che avevo le altre volte questa volta non c’era. Non che alle mie amiche sia mai importato, era solo una cosa del mio cervello.
Giuliana ci ha consegnato l’oggetto di scena e quest’oggi era una piuma da mettere in testa, stile anni ’20.
Ci siamo distribuite in sala e abbiamo iniziato la coreografia composta da due brani molto diversi tra loro come stile, mentre la base era Moulin Rouge.

Ottanta minuti sono volati in un attimo. A metà coreografia è arrivato un amico fotografo che ha fatto degli scatti, mentre io e Alessandra abbiamo fatto delle riprese video. Lei per i social (verticale), mentre io per il video ricordo. Sono curiosa di vedere le fotografie professionali mentre danziamo spensierate.

Ci siamo cambiate per andare al piano di sopra e fare il brunch (pranzo a buffet e in parte servito).
Nonostante i miei buoni propositi di cercare di non riempirmi troppo… alla fine, dopo tre ore, sembravo incinta di tre mesi…
Il colpo di grazia è stata la torta di compleanno con la panna. Ho dovuto lasciarne una parte perché proprio non ci stava. Il vino Dolcetto d’Asti che ho bevuto era troppo forte e ha contribuito a stendermi. Nei saluti finali e negli abbracci ero visibilmente provata dal pranzo, più che dalla danza.
Giornata stupenda e un bel modo di ritrovare me stessa, dopo troppi mesi di quasi solitudine.
Ora sono in treno di rientro a casa, scrivo sul cellulare e cerco di digerire…
A parte questo… bellissima giornata anche se fuori pioveva.

PS: La guarigione è quasi completata, giusto ancora morbido sul davanti (labbra grandi). Ho scoperto che devo imparare di nuovo a come muovermi senza provocare mal di schiena (è cambiata la postura!)
Miki “Per quanto riguarda la vita sentimentale vedrai che prima o poi arriva.”
“Hai cambiato la voce?” Detto da una che non mi vedeva da mesi, credo sia più femminile ancora adesso.
Simplified Summary
Questo fine settimana è stato pieno di attività sociali dopo mesi più solitari. Sabato ho rivisto un amico dopo quattro anni, tra tè cinesi e chiacchiere, e poi ho festeggiato il compleanno di mia sorella al ristorante. La sua frase “fammi fare una foto con mia sorella” mi ha fatto particolarmente piacere. Domenica sono andata a Milano per una lezione di danza con il mio gruppo di 22 donne, tra coreografia, foto e riprese video. La giornata si è conclusa con un lungo brunch molto abbondante e con la sensazione di aver finalmente ritrovato un po’ di vita sociale
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