Come festeggio oggi la Giornata internazionale della donna?
È la mia prima volta che lo sono al 100% dopo l’operazione di vaginoplastica dello scorso anno.
Non la sto festeggiando nel senso classico degli altri anni, andando a mangiare fuori, regalando e facendomi regalare mimose.
Un traguardo tanto atteso e lo sto vivendo nella mia normalità femminile di donna.
Ho fatto una riflessione sulla mia newsletter (apri il link per leggerla) che ripercorre i primi anni, dove soprattutto era molto simbolica, un modo per affermare me stessa.

Ieri pomeriggio ho assistito nella biblioteca del paese dove abito a una Lettura Espressiva di un pezzo di Mark Twain sui primi giorni di Eva nel giardino dell’Eden, raccontato dal punto di vista della donna. È stato interessante e divertente in alcuni momenti e fa riflettere sulla condizione della donna quanto è cambiata negli ultimi cento anni.
Questa mattina ho fatto una lunga camminata costeggiando il naviglio Martesana. Sono rimasta al telefono un’ora con la mia amica Raffaella e ci siamo raccontate un po’ di cose, lei anche qualcosa di piccante avvenuto venerdì scorso.
Lato amoroso sono ancora ferma al palo, solo da poco ho riacquistato la possibilità di andare in giro e non ho frequentato nessun posto dove poter incontrare persone interessanti da quel punto di vista.
In quest’ultima settimana ho scoperto che, dopo le lunghe camminate che ho ripreso a fare, ho dei mal di schiena. È una serie di fattori concomitanti, tra cui il fatto che sono stata ferma troppo a lungo, ho una lombalgia, ma soprattutto dopo l’operazione ho cambiato la postura e devo imparare a mantenere una camminata per lungo tempo senza affaticare la schiena.
Tra ieri e oggi ho anche preparato quasi tutti i materiali da inviare all’editore Mursia per la campagna marketing sui loro social. È stato divertente e anche impegnativo: sono 50 immagini e 14 video. Ho parlato con l’incaricato dei social e mi ha detto che sono mesi che parlano di me alle loro riunioni, c’è fermento anche in redazione per le mie idee di marketing…e il romanzo uscirà tra poco più di un mese!
Il resto della giornata lo trascorrerò in un paese vicino dove un’associazione ha in programma alcuni eventi, tra cui anche una sessione di yoga. Questa è quella che mi fa partecipare e festeggiare questa giornata.

È stato un pomeriggio rilassante, ho rivisto volentieri alcune persone che mi hanno chiesto a che punto ero con la guarigione e come mi sentivo. Abbiamo fatto molte chiacchiere e una piccola lezione di yoga.
C’era anche una dimostrazione di danza del ventre, ma di gruppo abbiamo fatto solo le basi per muovere il bacino. Già mi vedevo danzare in stile Bollywood.
Poi ci siamo trasferiti in una sala dove si sono esibite delle ragazze della scuola di musica e una aveva una voce pazzesca che mi ha provocato dei brividi di piacere.
Infine ci siamo abbuffati al buffet, tutti in fila tranquilli. Qui però ero da sola perché la maggior parte delle mie amiche era già andata via.
Sono stata bene e tranquilla, ma in questi giorni, e anche nel pomeriggio, c’è qualcosa che non va: mi manca qualcosa, anzi qualcuno con cui condividere quello che faccio.
È sempre bello incontrare e socializzare, ma parto da casa da sola e sola ritorno. Prima dell’operazione avevo tante cose da fare e degli obiettivi, ora sono rimasti degli obiettivi di crescita personale, non più di miglioramento del mio fisico.
Ora che sono completa probabilmente non mi basto più e ho bisogno di qualcuno da amare.
Ecco, questo è il prossimo obiettivo, forse il più importante del mio percorso.
Paolo “Buona Festa della Donna cara Bianca!”
Oggi è un giorno per celebrare la forza, il coraggio, la resilienza e la bellezza di tutte le donne, e tu ne fai parte con tutta la tua storia, il tuo percorso lungo e difficile e la tua autenticità e la tua determinazione.
Ti auguro una giornata piena di orgoglio, serenità e sorrisi. Continua a essere sempre te stessa, perché la tua luce rende il mondo un posto un po’ più interessante e migliore insegnando il rispetto e l’autenticità nell’ essere sempre se stessi . Grazie
Simplified Summary
Come festeggio oggi la Giornata internazionale della donna? È la prima volta che la vivo al 100% dopo la vaginoplastica dello scorso anno, ma senza mimose o cene fuori: la vivo nella mia normalità di donna. Ho ripensato al mio percorso nella newsletter e ieri ho ascoltato in biblioteca una lettura di Mark Twain su Eva, divertente e sorprendentemente attuale. Questa mattina lunga camminata lungo la Martesana, chiacchierata con un’amica e qualche mal di schiena che mi ricorda che devo riabituare il corpo. Intanto preparo la campagna social con Mursia: 50 immagini e 14 video per l’uscita del romanzo tra poco più di un mese. Nel pomeriggio yoga, qualche chiacchiera, un po’ di danza del ventre improvvisata e una ragazza che cantava da brividi. Sono stata bene, anche se a un certo punto mi sono accorta che tornavo a casa da sola, come spesso succede. Ora che mi sento completa, forse il prossimo passo è proprio questo: trovare qualcuno con cui condividere la strada.
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