Che settimana intensa. Quelle che sembrano piccole cose, in realtà sono passaggi enormi.
Sono tornata a fare Odaka yoga: seconda lezione.
Ho scoperto che le braccia non reggono più il mio peso (82 kg al momento). Sono stata cinque mesi senza fare attività sportive intense e le conseguenze si fanno sentire. Sotto gli ottanta la mia lombalgia non fa male, ma sopra inizia a farsi sentire. Non è un dramma, ma è un dato di fatto.
Il resto della lezione è andato bene, ma preferisco non esagerare allargando le gambe, oppure portando le ginocchia al petto e comprimendo il tutto. Più che altro come precauzione.Non sento dolori, ma fastidio e sensazione della compressione tra gambe e inguine.
Ho appena fatto una visita medica per avere il certificato di idoneità per attività sportiva non agonistica: tutto bene.
La pressione è perfetta (secondo il medico), soprattutto perché non prendo più la pillola per distruggere il testosterone che aveva due effetti indesiderati: crescita del seno e abbassamento della pressione. La prima per me non era un effetto indesiderato, ovviamente. Per la seconda avevo dovuto abituarmi.
Il medico ha controllato la respirazione e fatto il cardiogramma, anche qui tutto bene. Meno male che non mi ha chiesto come mai non ho indicato sul modulo la data della prima e ultima mestruazione…. Così non ho dovuto spiegare niente del fatto che sono una donna transgender.
Piccola soddisfazione.

Questa settimana ho iniziato a lavare la mia neo vagina usando un prodotto che si chiama “Saugella 3”. Fino ad ora solo getto della doccia oppure del bidè. Ma un paio di pomeriggi ho sentito che arrivava da lì sotto un odore sgradevole. Non forte e per fortuna con i pantaloni non si sentiva.
Sono stata quattro mesi senza poterla toccare con le mani, usando solo guanti in nitrile (quelli blu), e quel poco che vedevo era rossa, insanguinata e mi. Mi faceva strano toccarla e avevo timori dei batteri.
Credo che sia una fortuna, il fatto che non posso vedere la neo vagina direttamente. L’ho vista solo con le fotografie che mi scatto ogni tanto per verificare la guarigione: esternamente c’è ancora una piccola parte di colore rosa.
È stato strano la prima volta nel toccarla con delicatezza e pulirla, è ancora molto morbida e non ho capito quanto potessi usare.
La terza volta è stato tutto più facile e dopo alcuni giorni ho sempre meno timori nel toccarla.
Come tutte le cose che si avverano dopo averle desiderate a lungo, la realtà è sempre diversa e in questo caso di cambio del fisico, devo proprio imparare cose nuove del mio corpo.
Anche la sessualità!
Nel tornare a fare danza, le amiche mi hanno accolta meravigliosamente con tanti abbracci e c’era anche M. Nell’abbracciare lei è successa una cosa curiosa: solo con lei un’altra in passato ho provato un’attrazione sessuale nonostante il calo del testosterone, della libido e quant’altro dovuto alla terapia ormonale. Nonostante non volessi, nell’abbracciarle, avevo una piccola erezione che cercavo di controllare.
Cosa è successo nell’abbracciarla oggi?
Ho sentito il clitoride gonfiarsi leggermente, è stata una cosa particolarissima.
In questi giorni ho il desiderio di eccitarmi, ma devo imparare a gestire la neo vagina. Il cervello ha ancora in memoria gli stimoli e i contatti nervosi del pisello, ma adesso è leggermente diverso e ha bisogno di tempo per rimappare tutto. I nervi sono gli stessi, ma le parti sono in posti differenti del corpo e anche la loro funzione.
Un inizio di eccitazione lo sto avendo, ma poi non so ancora come andare avanti. Stavo anche pensando di acquistare un vibratore per aiutarmi nella scoperta, non me la sento ancora di infilarci dietro.
Simplified Summary
Sono tornata allo yoga e alla danza, con entusiasmo ma anche con un corpo che deve ritrovare forza ed equilibrio dopo mesi di pausa. La visita medica è andata bene e mi ha regalato una piccola soddisfazione personale, semplice ma significativa. Sto imparando a conoscere e prendermi cura della mia neo vagina, superando timori iniziali e ascoltando segnali nuovi. Anche la sessualità sta cambiando: le sensazioni sono diverse e il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi. È una fase di scoperta profonda, fatta di pazienza, consapevolezza e piccoli passi verso una nuova armonia con me stessa.
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